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Furti agli Scavi di Pompei: ancora un turista straniero denunciato

Pubblicato il 25 Ottobre 2025

Un nuovo episodio di saccheggio ai danni del patrimonio archeologico

Pompei continua a essere vittima di piccoli ma significativi furti. L’ultimo caso riguarda un turista americano che, durante la visita agli Scavi, ha pensato bene di portarsi via alcuni reperti come “souvenir”.

Il gesto del turista

L’uomo, un pensionato statunitense, si trovava lungo via delle Ginestre quando ha iniziato a raccogliere alcune pietre appartenenti all’antica città romana, distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Con assoluta nonchalance, le ha riposte nello zaino e si è diretto verso l’uscita, convinto di farla franca.

L’intervento delle autorità

Fortunatamente, un altro visitatore ha notato la scena e ha immediatamente avvisato una guardia giurata presente in piazza Esedra.
Grazie alla collaborazione tra la direzione del Parco Archeologico, il personale di sicurezza e i Carabinieri del Posto Fisso Scavi, l’uomo è stato fermato poco dopo.
Le pietre sono state recuperate e il turista, sorpreso e imbarazzato, ha cercato di giustificarsi dicendo: “Volevo portarle a casa come ricordo”. “Sono per la mia collezione personale”.

Le spiegazioni non sono bastate: è scattata immediatamente la denuncia per furto.

Non un caso isolato

Questo episodio non è un’eccezione. Soltanto pochi giorni fa, un turista polacco di 40 anni è stato denunciato per un tentativo analogo.
Nonostante gli appelli e la presenza costante delle forze dell’ordine, il fenomeno dei furti negli Scavi di Pompei non accenna a scomparire.

Un patrimonio da proteggere

Ogni frammento sottratto, anche il più piccolo, rappresenta una perdita per la storia e la cultura mondiale.
Pompei è uno dei siti archeologici più visitati e più fragili del pianeta, e preservarne l’integrità è una responsabilità collettiva.

Rubare un pezzo di Pompei significa sottrarre al mondo un frammento della memoria umana. Nella foto: i reperti rubati e sequestrati dai carabinieri

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