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Furto in gioielleria a Catania: donna arrestata dopo aver aggredito una commessa

Pubblicato il 12 Marzo 2026

Colpo da 1.500 euro davanti alla figlia di 7 anni

Una donna di 43 anni originaria di Enna è stata arrestata dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina impropria dopo aver rubato gioielli in una gioielleria del centro di Catania.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe portato con sé la figlia di appena 7 anni, probabilmente nel tentativo di non attirare sospetti durante il furto.

L’episodio si è verificato nei giorni scorsi in un negozio del centro cittadino, dove la 43enne si è avvicinata agli espositori chiedendo alcune informazioni alle commesse. Approfittando di un momento di distrazione, si sarebbe impossessata rapidamente di due bracciali in oro del valore complessivo di circa 1.500 euro, per poi uscire dal negozio e allontanarsi.

L’inseguimento nel cuore della città

Una cassiera dell’attività commerciale si è accorta immediatamente del furto e ha deciso di inseguire la donna lungo via Etnea, raggiungendola poco dopo in piazza Stesicoro.

Qui la dipendente ha chiesto alla ladra di restituire i gioielli sottratti, ma la situazione è degenerata. Secondo quanto riferito, la 43enne avrebbe afferrato la commessa per il collo nel tentativo di strapparle una collanina d’oro, senza però riuscire nell’intento.

Subito dopo la donna è salita rapidamente sull’auto parcheggiata nella piazza ed è fuggita tra le strade del centro storico.

L’intervento della Polizia e l’arresto

Il personale della gioielleria ha quindi contattato la sala operativa della Questura, che ha inviato sul posto una pattuglia delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Grazie alle descrizioni fornite dai testimoni, gli agenti sono riusciti a individuare l’auto della sospettata in via Gambino. A bordo del veicolo c’erano la donna e la figlia di 7 anni seduta sul sedile passeggero.

Nel frattempo la refurtiva era già stata abbandonata, ma la 43enne è stata riconosciuta senza esitazioni dalla cassiera della gioielleria.

Determinanti per l’indagine sono state anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio, che hanno ripreso la donna mentre commetteva il furto.

La misura cautelare e la situazione della bambina

Al termine degli accertamenti la donna è stata arrestata in flagranza per rapina impropria, nel rispetto della presunzione di innocenza valida fino a eventuale condanna definitiva.

Informato il pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, la 43enne è stata trasferita in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.

Per quanto riguarda la bambina, vista la gravità della situazione, è stata temporaneamente affidata alla zia.

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