Pubblicato il 31 Agosto 2025
Un nuovo portale diffonde immagini di attrici nude
Il Garante per la protezione dei dati personali torna a lanciare l’allarme sui siti web che diffondono contenuti sessisti e immagini intime senza consenso. Dopo la chiusura di portali come Mia Moglie e Phica.eu, è emerso un nuovo sito che pubblica video e foto di attrici nude, suscitando indignazione.
«Siamo di fronte a fatti gravissimi – ha dichiarato all’Ansa la vicepresidente del Garante, Ginevra Cerrina Feroni – che minacciano la dignità e la reputazione delle persone, trattando dati sensibili legati alla loro sfera privata». L’autorità può intervenire d’ufficio o su segnalazione diretta delle vittime, e invita chi si trova coinvolto a presentare reclamo.
L’allarme di Amleta: «Non è la prima volta»
L’associazione di artiste Amleta ricorda che già nel 2021 alcune attrici avevano denunciato la diffusione online di scene teatrali di nudo, decontestualizzate e caricate su siti porno.
«Credo che la nostra denuncia sia stata archiviata», spiega la presidente Cinzia Spanò, che oggi valuta possibili azioni legali contro il portale AzNude, accusato di raccogliere e diffondere frammenti di scene intime da film e serie tv.
Denunce difficili e vittime scoraggiate
Già quattro anni fa, le attrici si erano trovate a dover affrontare commenti sessisti, insulti e inviti allo stupro virtuale sotto i video caricati senza consenso. Le immagini non provenivano da spettatori, ma da copie integrali degli spettacoli distribuite online.
Secondo Spanò, le attrici vivevano un forte disagio nel rivolgersi alle autorità: «Spesso le forze dell’ordine minimizzano l’impatto psicologico. Alcune colleghe si sono sentite dire: Ti sei spogliata sul palco, che problema c’è?. Oppure: Sei in buona compagnia, c’è anche Angelina Jolie».
Norme e tutele insufficienti
La rimozione dei contenuti risulta complicata: i moduli sono complessi e le vittime devono rintracciare da sole i link, anche quando i video vengono replicati su decine di piattaforme.
Amleta, già nel 2021, aveva promosso linee guida contro le richieste illecite di scene di nudo nei provini, ma il fenomeno resta diffuso soprattutto nelle produzioni minori e nei casting informali sui social.
«Le attrici sono particolarmente esposte perché lavorano con il corpo. La normativa dovrebbe tutelare le immagini non solo come diritto d’autore ma anche come dato personale sensibile, ma questo ambito resta ancora poco protetto», conclude Spanò. Fonte: Ansa

