Pubblicato il 9 Giugno 2025
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I carabinieri del Ris di Parma sono tornati nella villetta di via Pascoli a Garlasco, teatro dell’omicidio di Chiara Poggi nel 2007, su incarico della Procura di Pavia. L’obiettivo è ricostruire in 3D la scena del crimine, sia all’interno che all’esterno dell’abitazione, attraverso laser scanner e droni, per analizzare la dinamica dell’omicidio e le traiettorie delle tracce di sangue.
Un sopralluogo pianificato da tempo
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’accesso dei Ris nella villetta non è stato improvviso. Secondo quanto trapela dagli inquirenti, si tratta di un’attività programmata e notificata in anticipo alle parti coinvolte nell’inchiesta.
Le parole dell’avvocato della famiglia Poggi
L’avvocato Francesco Compagna, che assiste la famiglia Poggi, ha confermato che l’attività era stata annunciata, definendola una “ispezione dei luoghi”. Ha inoltre precisato: “Ci è stato comunicato questo accertamento, ma non abbiamo titolo a parteciparvi, trattandosi di un’attività della Procura”.
Il legale ha aggiunto che, da quanto è stato reso noto, i carabinieri stanno eseguendo rilievi e misurazioni per ricostruire la scena del crimine, in particolare le traiettorie del sangue, piuttosto che cercare oggetti o materiale biologico, vista la lunga distanza temporale dai fatti.
Presente anche la difesa di Andrea Sempio
All’interno della villetta era presente anche l’avvocata Angela Taccia, che difende Andrea Sempio, il nuovo indagato nel caso. L’accertamento è stato notificato anche alla sua difesa, segno che l’inchiesta sta esplorando nuove piste, nonostante la condanna definitiva di Alberto Stasi, nella foto d’apertura.
Le attività dei Ris includono rilievi fotografici, misurazioni di precisione e mappature con droni e laser, tutti strumenti destinati a fornire una visione della scena del delitto, dopo quasi diciotto anni.
Nessuna notifica formale alla famiglia Poggi
Nonostante la comunicazione informale dell’attività, non è stata fatta alcuna notifica ufficiale ai legali della famiglia Poggi. “Non abbiamo idea precisa di cosa stiano facendo, non ci è stato spiegato nulla”, ha dichiarato l’avvocato Massimo Lovati, altro legale coinvolto nel procedimento. Fonte Ansa

