Pubblicato il 23 Marzo 2026
Il messaggio del ct: concentrazione e niente scuse
A Coverciano, Gennaro Gattuso ha parlato con chiarezza alla sua Italia in vista della semifinale playoff per i Mondiali contro l’Irlanda del Nord (l’Italia si appresta a giocarsi la qualificazione ai Mondiali 2026 sfidando l’Irlanda del Nord: a Bergamo, giovedì 26 marzo alle 20:45). Il tecnico azzurro ha invitato tutti a non cercare giustificazioni e a restare focalizzati sull’obiettivo.
“Niente alibi, i calendari li conosciamo. Non serve pensare a ciò che poteva essere fatto diversamente”, ha dichiarato. Il lavoro svolto con lo staff è stato intenso e ora, secondo Gattuso, è fondamentale mantenere serenità e trasmettere fiducia, senza lasciarsi condizionare dal passato glorioso della Nazionale.
Scelte e gruppo: “Ci meritiamo una gioia”
Gattuso ha difeso le convocazioni, sottolineando che tutte le decisioni sono state prese in buona fede. Ha espresso rammarico per gli esclusi, ma ha ribadito la piena fiducia nei giocatori scelti.
“Ho cercato di costruire un gruppo unito e credo fortemente in questi ragazzi. Per l’impegno e l’attaccamento dimostrato, ci meritiamo tutti una soddisfazione importante”, ha spiegato il ct.
Le condizioni della squadra: tra acciacchi e recuperi
Non mancano le preoccupazioni fisiche. Diversi giocatori sono alle prese con problemi:
- Scamacca e Bastoni hanno accusato fastidi fisici
- Tonali lavorerà con carichi ridotti
- Mancini è affaticato ma non preoccupa
- Calafiori ha avuto un leggero dolore, ma dovrebbe recuperare
Gattuso ha chiarito che lo staff sta monitorando attentamente ogni situazione, con l’obiettivo di avere il maggior numero possibile di giocatori disponibili.
La parola chiave: serenità
Il ct ha insistito molto sull’aspetto mentale: la pressione è inevitabile, ma va gestita nel modo giusto.
“La parola d’ordine è serenità. Non posso sovraccaricare i giocatori con troppi messaggi o video: devo essere io il primo a trasmettere tranquillità”, ha affermato.
Gattuso ha anche ricordato il grande lavoro di osservazione svolto negli ultimi mesi, con centinaia di partite analizzate, a conferma della preparazione accurata dello staff.
Il caso Chiesa: decisione condivisa
Tra i temi più delicati, quello legato a Federico Chiesa, che ha lasciato il ritiro. Il ct ha spiegato che la scelta è stata presa di comune accordo.
“Aveva qualche problema fisico e abbiamo deciso insieme che non restasse”, ha detto Gattuso. Ha poi aggiunto che ogni giocatore reagisce in modo diverso e che, quando emergono dubbi o incertezze, è necessario fare una valutazione.
“Se un giocatore non si sente al meglio, non si può forzare. I rapporti umani vengono prima di tutto e non posso rischiare che qualcuno si faccia male seriamente”.
Professionalità e spirito di sacrificio
Infine, Gattuso ha voluto elogiare Alessandro Bastoni, rimasto in ritiro nonostante i problemi fisici.
“Sta dimostrando grande professionalità. È qui e lavora per essere disponibile: questo è lo spirito giusto”, ha concluso il ct, ribadendo l’importanza dell’impegno collettivo in un momento decisivo per la Nazionale.

