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Gaza, abbattuta la torre Mushtaha ultimo grattacielo della città: 29 vittime nei raid israeliani

Pubblicato il 5 Settembre 2025

L’attacco al grattacielo di 12 piani

L’esercito israeliano ha fatto crollare uno degli ultimi grattacieli rimasti in piedi a Gaza, la torre Mushtaha, un edificio di 12 piani considerato obiettivo strategico dai raid aerei di Tel Aviv.
Secondo la Protezione civile locale, nella sola giornata del 5 settembre sarebbero morte 29 persone, di cui 19 colpite direttamente dai bombardamenti contro palazzi e tende degli sfollati.

Nei video diffusi online si vede il grattacielo collassare in pochi istanti: due missili israeliani colpiscono le fondamenta, la struttura vibra e si accartoccia su sé stessa.

Le motivazioni di Israele

Le Idf (forze armate israeliane) hanno dichiarato di aver avvisato in anticipo la popolazione, invitandola a lasciare l’edificio per ridurre le vittime civili. Alcuni testimoni raccontano di aver visto gli abitanti lanciare in fretta i propri beni dalle finestre per poi fuggire, pochi minuti prima dell’attacco.

Secondo Israele, nella torre Hamas avrebbe installato infrastrutture militari per pianificare e condurre operazioni contro l’esercito. Questo, spiegano i vertici militari, sarebbe stato il motivo del bombardamento.

L’operazione Carri di Gedeone II

L’attacco rientra nell’operazione Carri di Gedeone II, con la quale Israele punta a conquistare completamente Gaza City entro il 7 ottobre.
Il comando militare ha annunciato che nei prossimi giorni continueranno raid mirati contro infrastrutture considerate terroristiche, con particolare attenzione ai grattacieli.

Un alto funzionario israeliano ha inoltre stimato che fino a un milione di persone potrebbe essere costretto ad abbandonare Gaza City per spostarsi verso il sud della Striscia.

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