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Gaza

Gaza, mancano latte e alimenti, 100.000 bambini in pericolo: Parigi, Berlino e Londra annunciano aiuti aerei

Pubblicato il 26 Luglio 2025

L’appello di Gaza: «Catastrofe umanitaria imminente»

Il governo locale della Striscia di Gaza ha lanciato un drammatico allarme: oltre 100.000 bambini sotto i due anni rischiano la vita, di cui 40.000 sono neonati. L’accusa, riportata da Al Jazeera, è rivolta all’assedio israeliano, che impedirebbe l’accesso di beni di prima necessità come latte e alimenti per l’infanzia.

«Stiamo assistendo a un lento sterminio di neonati», si legge nella nota diffusa dall’Ufficio Media di Gaza. Secondo le autorità locali, le madri sono costrette ad allattare con sola acqua, mentre i valichi restano chiusi e i convogli umanitari bloccati.

I primi decessi: la fame uccide neonati e bambini

Una bambina di appena sette giorni è morta recentemente all’ospedale Al-Ahli di Gaza City, uccisa dalla malnutrizione. A riferirlo è una fonte medica, che ha confermato la totale assenza di latte in tutta la Striscia.

Dal principio del conflitto, oltre 120 persone sono morte per fame, di cui più di 80 erano bambini o neonati. Tra le vittime, anche la piccola Zainab Abu Halib, la cui famiglia ha raccontato ad Al Jazeera di averla vista morire lentamente per la mancanza di cibo e cure.

MSF: «La fame è un’arma, il corpo si autodistrugge»

Medici Senza Frontiere denuncia condizioni disumane negli ospedali. Le mense comunitarie sono spesso chiuse o distribuiscono solo riso bianco una volta al giorno, insufficiente per pazienti in cura. Anche il personale medico e i soccorritori soffrono la fame.

Il dottor Abu Mughaisib, vicecoordinatore medico di MSF a Gaza, descrive gli effetti devastanti della denutrizione: «Dopo pochi giorni, il corpo consuma i muscoli e persino il cuore per sopravvivere. I bambini, a un certo punto, smettono persino di piangere».

«Non è solo una crisi umanitaria: è una distruzione lenta della dignità umana», ha aggiunto. «Usare il cibo e l’acqua come strumenti di guerra è inaccettabile».

L’iniziativa internazionale: Parigi, Londra e Berlino annunciano aiuti aerei

Di fronte alla gravità della situazione, Regno Unito, Francia e Germania hanno annunciato un’iniziativa congiunta per lanciare aiuti umanitari via aerea. La decisione è stata presa durante un colloquio tra Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz, con l’obiettivo di aggirare le restrizioni imposte da Israele.

Israele ha autorizzato nuovamente il lancio di rifornimenti dal cielo, su pressione della comunità internazionale e in collaborazione con Paesi come la Giordania.

Una crisi senza precedenti

La situazione a Gaza viene descritta come «spaventosa» dai governi europei. L’accesso al cibo, all’acqua e ai medicinali è ormai quasi impossibile, mentre i bombardamenti continuano e la popolazione civile resta intrappolata.

La comunità internazionale chiede un immediato corridoio umanitario e il cessate il fuoco per evitare nuove morti tra i più vulnerabili. Intanto, sul campo, si continua a morire di fame.

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