Pubblicato il 26 Maggio 2025
Le artiste denunciano la tragedia umanitaria durante la presentazione del videoclip È come sembra
Roma, 26 maggio. In occasione della presentazione del videoclip È come sembra, Fiorella Mannoia e Anna Foglietta hanno espresso con forza le loro posizioni sulla situazione a Gaza, denunciando l’enorme costo umano del conflitto in corso e l’indifferenza della comunità internazionale.
Mannoia: “La chiamano guerra, ma è un eccidio”
Durante l’incontro con i giornalisti, Fiorella Mannoia ha chiarito il significato del suo gesto simbolico:
“Indosso la kefiah per denunciare ciò che sta accadendo, lo faccio da sempre e non ho mai smesso“.
La cantante ha ricordato il concerto “Per la pace – contro tutte le guerre”, da lei organizzato a Milano, un evento non promosso da nessun canale ufficiale, ma che ha raccolto 300mila euro destinati a Emergency e Medici Senza Frontiere.
Parlando della crisi a Gaza, ha affermato:
“Quello che succede è evidente a tutti. Non voglio più discutere sui termini. Che lo chiamino genocidio o pulizia etnica non mi interessa: ciò che conta è che si tratta di un eccidio di civili inermi“.
Mannoia ha poi sottolineato:
“La chiamano guerra, ma non lo è. È un eccidio su una delle strisce di terra più densamente popolate del pianeta“, aggiungendo con amarezza: “Sono poveri cristi in croce che non possono nemmeno fuggire“.
E infine un appello forte e diretto:
“Quand’è che si comincerà ad agire? È ora che l’Europa e il mondo smettano di voltarsi dall’altra parte”.
Foglietta: “Palestina libera sempre”
Anche Anna Foglietta, regista del videoclip presentato, ha preso posizione indossando una spilla con la scritta Free Palestine.
“Sono assolutamente a favore del popolo palestinese. Palestina libera sempre”, ha dichiarato con fermezza l’attrice e regista.

