Pubblicato il 24 Febbraio 2026
L’intervento dei carabinieri dopo una segnalazione
Avrebbe cercato di colpire la moglie con un coltello al termine di una lite, tentando poi di far passare le ferite come conseguenza di un incidente domestico. È questa l’ipotesi contestata dalla Procura di Gela a un uomo di 39 anni, già agli arresti domiciliari per altra causa, ora arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
L’operazione è stata eseguita dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’intervento dei militari è scattato dopo una segnalazione che parlava di un presunto accoltellamento avvenuto tra le mura domestiche.
La ricostruzione: sangue e segni di colluttazione in casa
In un primo momento, i coniugi avrebbero cercato di attribuire le lesioni a un incidente avvenuto in casa. Tuttavia, le incongruenze nel racconto hanno spinto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
Durante il sopralluogo nell’abitazione, gli investigatori avrebbero riscontrato tracce di sangue diffuse, ambienti a soqquadro e chiari segni di colluttazione, elementi ritenuti incompatibili con la versione inizialmente fornita.
Le accuse della donna e il trasferimento in struttura protetta
Messa in sicurezza e separata dal marito, la donna avrebbe raccontato agli inquirenti una situazione di maltrattamenti fisici e psicologici reiterati a partire dal 2023. Successivamente ha formalizzato la denuncia.
La vittima è stata trasferita in una struttura protetta insieme ai figli minorenni, mentre per il 39enne si sono aperte le porte del carcere, in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari.

