Pubblicato il 30 Novembre 2025
Il governo tedesco chiede una revisione della scadenza europea
La Germania torna a esprimersi contro l’obbligo di zero emissioni per le auto nuove dal 2035. Il cancelliere Friedrich Merz ha inviato una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiedendo di rivalutare la data limite, che imporrebbe all’industria automobilistica una rapida conversione all’elettrico.
Merz ha sottolineato che il governo tedesco ritiene più efficace un approccio tecnologicamente neutro per i veicoli di nuova immatricolazione. Secondo il cancelliere, è fondamentale considerare le emissioni dell’intero parco auto, comprendendo sia le nuove immatricolazioni sia i veicoli già esistenti. Ha inoltre evidenziato l’importanza di aumentare le quote di carburanti sintetici e biocarburanti avanzati, senza trascurare il ruolo dei biocarburanti tradizionali.
Reazioni positive dall’industria automobilistica
L’iniziativa di Merz è stata accolta con favore da Stellantis. Emanuele Cappellano, responsabile europeo del gruppo, ha commentato: «Accogliamo positivamente tutte le misure che favoriscono un ritorno rapido e sostenibile alla crescita dell’industria automobilistica europea».
Nel frattempo, a Termoli, dove non è mai partita la costruzione della Gigafactory, circa mille lavoratori sono scesi in piazza per difendere lo stabilimento Stellantis. Alla manifestazione hanno partecipato operai, famiglie, lavoratori dell’indotto, sindaci locali e il presidente del consiglio regionale Quintino Pallante.
Il segretario nazionale della Uilm, Rocco Palombella, ha dichiarato: «Sono stati spesi centinaia di milioni di euro, ma le auto elettriche circolanti in Italia sono appena l’1%. Termoli e il Molise rischiano di perdere 2.500 posti di lavoro, soprattutto nell’indotto. Non li abbandoneremo. Non permetteremo che il Molise diventi un museo industriale».
La posizione dei sindacati sull’evoluzione tecnologica
Secondo il coordinatore nazionale automotive della Fim-Cisl, Stefano Boschini, «questa transizione è fallita». Boschini auspica che la decisione europea del 10 dicembre tenga conto di questa posizione, favorendo un ritorno ai motori sui veicoli, con particolare attenzione ai veicoli ibridi, per rendere la transizione più intelligente e sostenibile.
Il segretario nazionale della Uglm, Antonio Spera, ha aggiunto che, dopo il lancio della 500 ibrida a Torino, ci sarà lavoro a Termoli nel 2026. «Esistono opportunità concrete per i veicoli endotermici e ibridi», ha concluso.

