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Germania verso il ritorno della leva: possibile coscrizione per centinaia di migliaia di giovani

Pubblicato il 13 Novembre 2025

Berlino prepara il terreno per il più grande esercito d’Europa

La Germania potrebbe reintrodurre la coscrizione obbligatoria in caso di emergenza, coinvolgendo centinaia di migliaia di giovani. L’indiscrezione arriva dopo l’accordo raggiunto tra i partiti della coalizione di governo guidata dalla Cdu-Csu, nell’ambito di un più ampio programma di riarmo che mira a trasformare la Bundeswehr nel più grande esercito europeo.

I punti principali dell’accordo

Secondo quanto riportato dal Frankfurter Allgemeine Zeitung e dalla Bild, il Bundestag dovrà ancora approvare una legge specifica per regolamentare la materia, ma alcune linee guida sarebbero già state definite.

A partire dal 2026, tutti gli uomini nati dopo il 1° gennaio 2008 saranno sottoposti a una visita di leva obbligatoria. Inoltre, a tutti i giovani di 18 anni, uomini e donne, verrà inviato un questionario per valutare motivazione e idoneità al servizio militare. Tuttavia, solo gli uomini avranno l’obbligo di rispondere.

In una lettera interna inviata ai membri del gruppo parlamentare Spd, si spiega che questa procedura servirà a comprendere su chi la Bundeswehr può contare in caso di necessità.

Il servizio militare resterà formalmente volontario, ma il Bundestag potrà decidere di introdurre una coscrizione obbligatoria in base alle esigenze dell’esercito, anche tramite selezione casuale.

Durata, compenso e numeri in programma

In caso di riattivazione della leva, i giovani sarebbero chiamati a svolgere un servizio militare di sei mesi, di cui tre dedicati all’addestramento di base.

La Bild riporta che l’intesa tra i partiti di governo include un “percorso di crescita” delle forze armate, con obiettivi precisi e verifiche semestrali da parte del ministero della Difesa. L’obiettivo complessivo è quello di arrivare a 260.000 soldati attivi e circa 200.000 riservisti, in linea con gli impegni presi con la Nato.

Per rendere il servizio più attraente, è previsto un compenso di circa 2.600 euro lordi al mese per i volontari, oltre a benefici aggiuntivi come un contributo per la patente di guida auto o camion dopo un anno di servizio.

Chi sceglierà di prolungare la permanenza oltre i 12 mesi acquisirà lo status di “soldato a tempo determinato” (Saz 1), con un trattamento economico equiparato ai militari di carriera.

Un passo simbolico e strategico

La mossa segna un cambio di rotta storico per la Germania, che dopo decenni di politica difensiva punta ora a riacquistare un ruolo militare centrale in Europa. La proposta, tuttavia, ha già sollevato dibattiti politici e sociali, soprattutto sul possibile ritorno dell’obbligo di leva in un Paese che, dal 2011, aveva scelto di sospenderlo.

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