Pubblicato il 6 Novembre 2025
Il corpo senza vita scoperto all’alba
Foto: Facebook
Luca Zoia, 49 anni, è stato trovato senza vita nella mattinata di mercoledì 5 novembre lungo un tratto di strada che conduce allo svincolo della statale 36, nel comune di Veduggio, in provincia di Monza e Brianza.
A pochi metri dal corpo sarebbero stati rinvenuti frammenti di carrozzeria, elementi che fanno ipotizzare un investimento stradale con fuga del conducente.
L’uomo è stato scoperto intorno alle 7 del mattino, in una zona protetta dal guard rail. Secondo i carabinieri della Compagnia di Zogno, che indagano coordinati dalla Procura di Monza, Zoia potrebbe essere stato travolto durante la notte da un’auto pirata, che poi si sarebbe allontanata senza prestare soccorso.
L’ipotesi dell’incidente e l’indagine in corso
La Procura ha disposto l’autopsia per chiarire la causa della morte e verificare se le lesioni riportate siano compatibili con un investimento.
Il medico legale, incaricato anche di stabilire l’orario preciso del decesso, dovrà confermare se il 49enne sia morto sul colpo o se abbia tentato di chiedere aiuto dopo l’impatto.
Sul posto sono intervenuti carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco, che hanno delimitato l’area e raccolto i rilievi. L’auto coinvolta, al momento, non è stata individuata.
Un tratto isolato e senza testimoni
La zona dove è avvenuto il tragico ritrovamento è una radura immersa nei boschi della Brianza, nei pressi di Cascina Tremolada, un’area poco illuminata e priva di telecamere di sorveglianza.
Non è ancora chiaro cosa facesse Zoia in quel punto, anche se l’uomo risiedeva a Veduggio.
Il sostituto procuratore Marco Santini, presente ai rilievi, segue personalmente il caso.
Le indagini puntano ora a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a rintracciare l’automobilista che potrebbe aver travolto il 49enne per poi darsi alla fuga.

