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Giarre, due giovani arrestati per truffa ai danni di un’anziana

Pubblicato il 10 Novembre 2025

L’operazione dei Carabinieri di Giarre

Nell’ambito delle attività di contrasto ai reati contro le fasce più deboli, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giarre hanno arrestato due giovani, un 20enne originario della provincia di Siracusa e domiciliato a Catania e un 18enne residente nel capoluogo etneo, entrambi gravemente indiziati di truffa aggravata in concorso ai danni di una persona anziana.
Resta naturalmente ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Il controllo sospetto in via Mameli

Nel pomeriggio, una pattuglia dei Carabinieri ha notato in via Mameli un motociclo con due giovani a bordo, uno dei quali senza casco. Il comportamento ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere a un controllo.
Durante la verifica è emerso che il conducente era privo di patente e che il mezzo non era coperto da assicurazione. La successiva perquisizione personale ha portato al rinvenimento di 550 euro in contanti, somma di cui i due non hanno saputo spiegare la provenienza.

Il ritrovamento della cassaforte

Mentre proseguivano gli accertamenti, i Carabinieri hanno notato che i due ragazzi osservavano con insistenza un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Insospettiti, si sono avvicinati al veicolo e, controllando sotto la macchina, hanno trovato una piccola cassaforte.
Grazie a un rapido scambio di informazioni con la Centrale Operativa, i militari hanno scoperto che poco prima era stata denunciata una truffa ai danni di un’anziana di Giarre, alla quale era stata rubata proprio una cassaforte.

Il riconoscimento della vittima

I due sospettati sono stati portati in caserma, dove nel frattempo è giunta anche la vittima, una donna di 95 anni. L’anziana ha riconosciuto immediatamente la cassaforte come sua e, con le chiavi in suo possesso, l’ha aperta davanti ai militari, confermando la proprietà.

Le prove e l’arresto

Le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’abitazione della donna hanno permesso ai Carabinieri di identificare i due giovani come presunti autori del raggiro.
Sulla base degli elementi raccolti – che dovranno essere verificati in sede giudiziaria – il 18enne e il 20enne sono stati arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica di Catania, trasferiti nel carcere di Catania “Piazza Lanza”.

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