Pubblicato il 9 Marzo 2026
Il ministro dell’Economia interviene al G7 Finanze
Durante il G7 Finanze, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso preoccupazione per le possibili conseguenze economiche della crisi in Medio Oriente. In particolare ha richiamato l’attenzione sul rischio di un nuovo aumento dei prezzi dell’energia, che potrebbe avere effetti pesanti sull’economia globale.
Secondo il ministro, l’errore più grave sarebbe pensare di affrontare questo problema con una stretta monetaria, cioè con politiche che rendano più costoso l’accesso al credito.
Il rischio di una nuova impennata dei prezzi dell’energia
Giorgetti ha ricordato quanto accaduto negli ultimi anni con il conflitto tra Russia e Ucraina, sottolineando che quella crisi ha già dimostrato quanto gli shock energetici possano influenzare profondamente l’economia internazionale.
Per questo motivo ha invitato a non dimenticare la lezione della guerra in Ucraina, che ha portato a un forte aumento dei costi energetici e a un’ondata di inflazione in molti Paesi.
L’avvertimento del MEF
In un messaggio diffuso sui social dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, il ministro ha ribadito che il principale pericolo economico oggi è una nuova fiammata dei prezzi dell’energia.
Proprio per questo, ha spiegato, sarebbe un errore affrontare la situazione esclusivamente con strumenti di politica monetaria restrittiva, perché il problema nasce da fattori energetici e geopolitici e non da un eccesso di domanda nell’economia.

