Pubblicato il 5 Novembre 2023
“I fatti degli ultimi giorni, cioè lo scherzo telefonico dei due comici russi, dimostrano – secondo Alfredo Mantovano – che Giorgia Meloni sia un target per Vladimir Putin“. Il sottosegretario ha anche affermato che “da qui alle elezioni europee ci saranno probabilmente altre interferenze russe”.
“Giorgia Meloni è un target per Vladimir Putin, i fatti degli ultimi giorni lo confermano”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, parlando su Radio 24 intervenendo alla trasmissione il ‘Caffè della domenica’ – sullo scherzo telefonico dei due comici russi alla premier. “C’è stato un tentativo di farle fare qualche errore di comunicazione che invece non c’è stato perché Meloni dice in privato le stesse cose che dice in pubblico”, ha poi aggiunto Mantovano.
Mantovano sostiene che, però, il caso dello scherzo telefonico è comunque “chiuso dopo le dimissioni del consigliere diplomatico Francesco Talò che con dignità si è fatto carico della responsabilità dell’accaduto”. E ha dichiarato: “Le minacce cyber e ibride si sono moltiplicate ma il sistema è attrezzato a fronteggiarle. Ne aspettiamo altre da qui alle elezioni europee perché questa è la nuova frontiera della guerra”.

