« Torna indietro

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni: «Negli ultimi anni gli italiani hanno pagato meno tasse». Il post

Pubblicato il 20 Gennaio 2026

La presidente del Consiglio rivendica le politiche economiche adottate dall’esecutivo e sottolinea come il peso fiscale sulle famiglie sia diminuito in modo significativo grazie alle manovre approvate dal governo.

La difesa delle scelte economiche del governo

Giorgia Meloni ha ribadito che le famiglie italiane oggi sostengono un carico fiscale più leggero rispetto al passato. Secondo la premier, questo risultato è il frutto delle quattro leggi di bilancio varate dal governo di centrodestra, che avrebbero inciso positivamente sul sistema fiscale nazionale.

«Carico fiscale ridotto di oltre 33 miliardi»

Commentando i dati diffusi dalla Cgia di Mestre, Meloni ha spiegato che le cifre aiutano a comprendere l’evoluzione del fisco italiano da quando il suo governo è in carica. Negli ultimi anni, ha affermato, le famiglie hanno pagato meno tasse e il carico fiscale complessivo sui nuclei familiari si è ridotto di oltre 33 miliardi di euro.

La presidente del Consiglio ha inoltre ricordato che le recenti leggi di bilancio hanno introdotto interventi mirati, come il taglio del cuneo fiscale e l’innalzamento della soglia della flat tax per i lavoratori autonomi, misure che avrebbero contribuito in modo decisivo a questo risultato.

Pressione fiscale e crescita dell’occupazione

Secondo Meloni, le analisi della Cgia confermerebbero anche un altro aspetto spesso oggetto di dibattito politico. L’aumento della pressione fiscale complessiva non sarebbe legato a un maggiore peso su redditi medio-bassi, ma piuttosto a fattori macroeconomici positivi: più occupazione, salari in crescita e un conseguente incremento delle entrate contributive e fiscali.

A questo si aggiungerebbe un maggiore contributo richiesto a grandi imprese, banche e assicurazioni, chiamate a sostenere una quota più rilevante del gettito.

Più reddito disponibile e conti in equilibrio

Per la presidente del Consiglio, il quadro complessivo dimostra che meno tasse su lavoro e famiglie si traducono in più reddito disponibile in busta paga e in un rafforzamento del potere d’acquisto, il tutto mantenendo l’equilibrio dei conti pubblici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *