Pubblicato il 5 Settembre 2025
L’addio affidato ai social
“Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia”. Con questa frase, breve e intensa, Giorgio Armani ha voluto lasciare la sua ultima testimonianza, pubblicata sui social poco prima della sua scomparsa. Lo stilista si è spento a Milano all’età di 91 anni, chiudendo un capitolo fondamentale della moda internazionale.
Il cordoglio di dipendenti e famiglia
Al messaggio del fondatore si è unito quello dei collaboratori e dei familiari, apparso oggi sui principali quotidiani: “In questa azienda ci siamo sempre sentiti parte di una famiglia. Ci impegniamo a proteggere ciò che ha costruito e a portare avanti la sua azienda nella sua memoria, con rispetto, responsabilità e amore”. Parole che ribadiscono il senso di appartenenza e la volontà di continuare il percorso tracciato da Armani.
Una città in lutto
La scomparsa di Armani rappresenta la fine di un’epoca, ma le sue parole restano come un messaggio di speranza e continuità. Milano gli renderà omaggio con una camera ardente allestita da domani, sabato 6, fino a domenica 7 settembre, dalle 9 alle 18, in via Bergognone 59 presso l’Armani/Teatro.
Funerali in forma privata
Come da volontà dello stilista, le esequie si terranno lunedì in forma strettamente privata. Nel frattempo, Milano e Piacenza, la città natale di Armani, hanno proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto per un uomo che ha segnato la storia della moda e dell’eleganza italiana.

