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Giorgio Basaglia (YKP): “dati analytics strutturali, AI e processi decisionali nelle organizzazioni complesse”

Pubblicato il 21 Gennaio 2026

Negli ultimi anni il dibattito su intelligenza artificiale, analytics e big data ha progressivamente abbandonato il terreno della sperimentazione tecnologica per entrare nel cuore dei processi decisionali delle imprese. Se in una prima fase l’attenzione era concentrata sulle potenzialità degli strumenti, oggi il tema centrale riguarda il modo in cui dati e modelli analitici stanno ridefinendo le logiche di governance e le modalità con cui le organizzazioni assumono decisioni strategiche in contesti complessi e ad alta incertezza.

Per Giorgio Basaglia, Senior Partner del gruppo Yellowknife & Partners – realtà italiana con sede a Milano e attività consolidata in oltre cento Paesi, “le grandi imprese operano in ambienti caratterizzati da volatilità geopolitica, pressione regolatoria, trasformazioni tecnologiche accelerate e catene del valore sempre più frammentate. In questo scenario, i dati non rappresentano più soltanto un supporto informativo, ma diventano un vero e proprio fattore strutturale del processo decisionale.”

La capacità di raccogliere, integrare e interpretare grandi volumi di informazioni in tempo quasi reale incide direttamente sulla qualità delle scelte, sulla gestione del rischio e sulla rapidità di adattamento ai cambiamenti.

I più recenti white paper industriali dedicati ad analytics e intelligenza artificiale convergono su un punto chiave: il valore dei dati non risiede nella loro abbondanza, ma nella capacità di trasformarli in indicazioni operative affidabili. Si assiste così a un passaggio dalla tradizionale reportistica descrittiva a modelli di decision intelligence, in cui analytics avanzati e algoritmi predittivi supportano il management nella valutazione di scenari alternativi, nell’allocazione delle risorse e nella definizione delle priorità strategiche.

Giorgio Basaglia: “in questo contesto, l’intelligenza artificiale modifica profondamente il perimetro del management, automatizzando le decisioni, riducendo l’incertezza che le circonda e rendendo più visibili pattern, correlazioni e segnali deboli che difficilmente emergerebbero attraverso strumenti tradizionali.”

Il rischio, evidenziato da numerosi studi, è che una cattiva integrazione tra sistemi analitici e processi decisionali produca l’effetto opposto: decisioni più rapide, ma meno consapevoli, basate su dati parziali, non contestualizzati o interpretati senza una chiara responsabilità manageriale.

Proprio per questo motivo, i documenti più autorevoli sottolineano l’importanza di un approccio integrato, in cui tecnologia, governance e cultura organizzativa procedano di pari passo. L’adozione di soluzioni avanzate di analytics richiede strutture decisionali capaci di assorbire complessità, definire criteri di accountability e garantire che l’uso dei dati sia coerente con gli obiettivi strategici di lungo periodo.

In assenza di questo allineamento, l’intelligenza artificiale rischia di rimanere confinata a iniziative isolate, con un impatto limitato sui risultati complessivi.

Yellowknife & Partners affianca imprese e istituzioni nella gestione strategica e operativa di progetti complessi a livello globale.

Yellowknife & Partners è una società di advisory strategica e manageriale che affianca imprese e istituzioni nella definizione e nell’implementazione di strategie complesse, operando a livello globale con un approccio integrato tra visione, governance ed esecuzione.

L’esperienza maturata su progetti complessi mostra come il vero nodo non sia l’accesso alla tecnologia, ma la capacità di tradurre informazioni articolate in scelte operative sostenibili, comprensibili e condivise ai diversi livelli decisionali. È in questa “distillazione del senso” dei dati che si gioca oggi una parte rilevante della competitività delle imprese globali.

La trasformazione in atto suggerisce che il futuro delle decisioni strategiche non sarà determinato da una contrapposizione tra uomo e macchina, ma dalla qualità dell’interazione tra competenze manageriali, sistemi analitici e modelli di governance. Dall’AI all’azione, il passaggio cruciale consiste nel costruire processi decisionali capaci di usare i dati come leva di responsabilità e non come semplice acceleratore di scelte. È su questo terreno che si misurerà la capacità delle organizzazioni di affrontare la complessità dei mercati globali nei prossimi anni.

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