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Giornata Mondiale dell’Alzheimer: il decalogo per proteggere il cervello

Pubblicato il 21 Settembre 2025

La prevenzione come arma contro la demenza

In occasione della XXXII Giornata Mondiale dell’Alzheimer (21 settembre) e del XIV Mese Mondiale dedicato alla malattia, la Federazione Alzheimer Italia ha diffuso un Decalogo per la prevenzione, frutto del lavoro di Simone Salemme, neurologo e consulente dell’Istituto Superiore di Sanità, e di Davide Mangani, ricercatore immunologo dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona.

Questo documento raccoglie le più recenti scoperte scientifiche, trasformandole in azioni concrete sia per i singoli individui, sia per governi e istituzioni.
Secondo gli esperti, fino al 40% dei casi di demenza potrebbe essere evitato o ritardato intervenendo su fattori di rischio modificabili.

Come sottolinea Salemme, la prevenzione è una leva potente. Mangani aggiunge che il decalogo è un invito non solo ai cittadini, ma anche alla politica e alla società civile, a costruire un futuro in cui l’impatto della demenza sia ridotto.

Il decalogo della prevenzione

1. Controllare la pressione arteriosa

L’ipertensione è un killer silenzioso che danneggia cuore e cervello.

  • Singolo: misurare la pressione regolarmente, seguire le cure, limitare il sale, mantenersi attivi.
  • Società: promuovere screening, accesso ai farmaci, città con spazi verdi e piste ciclabili.

2. Tenere sotto controllo il colesterolo LDL

Colesterolo alto in mezza età = rischio maggiore di demenza e ictus.

  • Singolo: dieta mediterranea, esercizio fisico, niente fumo, poco alcol.
  • Società: check-up accessibili, etichette chiare, politiche alimentari sane.

3. Proteggere l’udito

La perdita uditiva non trattata favorisce isolamento e declino cognitivo.

  • Singolo: screening dai 60 anni, apparecchi acustici se necessari, protezione dal rumore.
  • Società: ausili accessibili, ambienti pubblici con sistemi di ascolto assistito, campagne anti-stigma.

4. Prendersi cura della vista

Vedere bene aiuta autonomia e stimoli cognitivi.

  • Singolo: visite regolari, occhiali adeguati, intervenire su cataratta, buona illuminazione in casa.
  • Società: ridurre liste d’attesa, screening visivi, presidi oculistici accessibili.

5. Fare attività fisica regolare

Il movimento è tra le difese più forti per il cervello.

  • Singolo: camminare, nuotare, ballare, alternare esercizi aerobici e di forza.
  • Società: città “active friendly”, programmi sociali, incentivi alla mobilità attiva.

6. Seguire la dieta mediterranea

Alimentazione sana = meno infiammazione e declino cognitivo.

  • Singolo: frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce, olio d’oliva; ridurre zuccheri e cibi industriali.
  • Società: mense mediterranee, cibi freschi accessibili, sostegno alle filiere locali.

7. Dire no a fumo e abuso di alcol

Tabacco e alcol danneggiano i vasi e accelerano l’invecchiamento cerebrale.

  • Singolo: smettere di fumare, evitare fumo passivo, limitare alcol.
  • Società: politiche antifumo, servizi per le dipendenze, regole più severe su pubblicità e vendita.

8. Curare diabete e metabolismo

Diabete e obesità aumentano il rischio di demenza.

  • Singolo: controllare glicemia e peso, seguire le terapie, dormire bene, ridurre lo stress.
  • Società: prevenzione diffusa, accesso a nutrizionisti, tasse su bevande zuccherate.

9. Stimolare la mente e coltivare relazioni

La riserva cognitiva si rafforza con apprendimento e vita sociale.

  • Singolo: imparare cose nuove, coltivare hobby, partecipare ad attività di gruppo, curare la salute mentale.
  • Società: istruzione di qualità, centri comunitari, biblioteche, università della terza età.

10. Ridurre rischi ambientali e traumi

Inquinamento e incidenti pesano sulla salute cerebrale.

  • Singolo: casco in bici, prevenzione cadute in casa, riduzione fumi domestici.
  • Società: piani “aria pulita”, più verde urbano, sicurezza stradale e abitazioni a misura di anziani.

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