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Giovane brutalmente picchiato sotto casa, in piazza. La madre: “I responsabili sono stati subito rimessi in libertà”

Pubblicato il 13 Maggio 2025

Aggredito con calci e pugni da due giovani, è stato vittima di un violento pestaggio avvenuto sotto casa, a breve distanza dal negozio dei suoi genitori. Il protagonista dell’episodio è un ragazzo di 23 anni, brutalmente picchiato all’alba di domenica 11 maggio, mentre si trovava in piazza Luigi Palomba, nel cuore di Torre del Greco, in provincia di Napoli.

Torre del Greco (Napoli), 23enne massacrato sotto casa

Il giovane, come raccontato anche dalla madre, è stato aggredito da due coetanei, di cui uno armato di pistola: “Mio figlio è stato aggredito all’alba, sotto casa nostra. Due ragazzi, suoi coetanei, lo hanno pestato senza alcun motivo. Uno dei due aveva una pistola. Lui ha provato a scappare, a chiedere aiuto, a difendersi come poteva. Noi, la sua famiglia, lo abbiamo soccorso. Abbiamo chiamato il 118 e i carabinieri. Gli aggressori sono stati fermati, perquisiti, portati in caserma e subito rilasciati. Al nostro rientro a casa, uno di loro, quello armato, era già di nuovo in piazza, come se nulla fosse”.

Il post di Borrelli

La vicenda ha sconvolto l’intera comunità, con un cittadino che si è rivolto anche al deputato Francesco Emilio Borrelli, chiedendo: “Il padre del giovane aggredito è titolare di una ferramenta proprio nella piazza in cui si è consumata l’aggressione. Come dovrebbe sentirsi ora, sapendo che suo figlio è stato massacrato a pochi metri dal suo negozio e che quegli aggressori sono già liberi?”.

“Si tratta di un fatto gravissimo – ha risposto Borrelli – un ragazzo perbene è stato pestato a sangue da due balordi, uno dei quali armato, senza neanche un apparente motivo, e poche ore dopo questi erano già liberi e in strada. È inaccettabile. Serve un cambio di passo nelle politiche di sicurezza e di giustizia: chi semina violenza non può tornare tranquillamente a passeggiare tra le sue vittime. Saremo al fianco di questa famiglia per chiedere giustizia e per garantire che la piazza torni a essere un luogo sicuro, non terra di nessuno. Una vicenda che solleva interrogativi profondi sulla sicurezza nei nostri territori e sulla reale efficacia delle misure adottate per contrastare la microcriminalità sempre più spavalda”. 

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