Pubblicato il 13 Settembre 2025
La tragedia che ha colpito l’Al-Hilal Sports Club
Un raid dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza ha causato la morte di Mohammed Ramez Al-Sultan, giovane calciatore dell’Al-Hilal Sports Club, insieme a 14 membri della sua famiglia. La notizia è stata confermata dalla Palestine Football Association, che ha denunciato l’attacco avvenuto contro la loro abitazione.
Secondo le prime fonti, gli attacchi israeliani nelle ultime ore avrebbero già provocato almeno 11 vittime, come riportato da Al Jazeera.
Evacuazioni e attacchi a Gaza City
L’Idf (Forze di Difesa Israeliane) ha ordinato l’evacuazione urgente di intere aree di Gaza City, in particolare nei pressi della torre Burj Al-Nur. Poco dopo, l’esercito ha rivendicato di aver colpito l’edificio, sostenendo che fosse utilizzato da Hamas per scopi militari.
Secondo l’Idf, oltre 250.000 residenti hanno già lasciato Gaza City nelle ultime settimane. Le immagini satellitari analizzate dalla CNN mostrano che più di 1.800 edifici sono stati distrutti o gravemente danneggiati, soprattutto nei quartieri di Zeitoun, Al-Tuffah e Jabalya.
Distruzioni su larga scala
Le fotografie satellitari tra agosto e settembre evidenziano demolizioni sistematiche con bulldozer e scavatrici israeliane, isolate per isolato. Solo nell’area di Jabalya sono stati rasi al suolo oltre 750 edifici, mentre tra il 5 e l’8 settembre cinque grattacieli sono stati bombardati, lasciando senza casa migliaia di persone.
Il portavoce della Protezione Civile di Gaza ha stimato che più di 4.000 civili, tra cui donne, bambini e anziani, abbiano perso la propria abitazione.
Raid a Doha: leader di Hamas ferito
Secondo la tv israeliana Kan, un raid a Doha avrebbe ferito Khalil al-Hayya, uno dei leader di Hamas, insieme ad altri due funzionari. Nessuno di loro sarebbe rimasto ucciso.
Le resistenze del Mossad
Un’inchiesta del Washington Post rivela che il Mossad avrebbe rifiutato di eseguire un piano di eliminazione dei leader di Hamas in Qatar, per timore di compromettere i rapporti con Doha, attore chiave nelle mediazioni per un possibile cessate il fuoco.
Di conseguenza, Israele ha optato per un’operazione aerea con 15 jet da combattimento e 10 missili, che però non ha raggiunto l’obiettivo.
Ex capo dell’Idf: “In questa guerra ci siamo tolti i guanti”
L’ex comandante dell’esercito israeliano, Herzi Halevi, ha dichiarato che in quasi due anni di conflitto oltre 200.000 palestinesi sono stati uccisi o feriti, una cifra pari a più del 10% della popolazione di Gaza.
Secondo Halevi, “questa non è una guerra gentile, abbiamo tolto i guanti fin dal primo minuto”.
Il bilancio ufficiale fornito dal Ministero della Salute di Gaza parla di 64.718 morti e 163.859 feriti dal 7 ottobre 2023. Fonti di intelligence israeliana avrebbero inoltre stimato che oltre l’80% delle vittime siano civili. Fonte: Ansa

