Pubblicato il 15 Novembre 2025
La decisione dell’Istituto Einaudi divide genitori e studenti
All’Istituto Einaudi di Ferrara sta facendo discutere la scelta di permettere la partecipazione al viaggio di istruzione soltanto agli studenti con una media uguale o superiore al 7. Il viaggio, previsto per febbraio e rivolto alle classi terze, sarà infatti riservato solo a chi rispetta specifici criteri stabiliti dalla scuola.
La decisione ha generato malumore tra diversi genitori, alcuni dei quali hanno chiesto un colloquio con la dirigente, come riportato dal Resto del Carlino.
I motivi dietro al provvedimento
L’obiettivo principale della scuola è rispettare il nuovo limite di spesa di 140mila euro, soglia oltre la quale i viaggi scolastici devono essere gestiti come veri e propri appalti pubblici, con regole molto più complesse.
La preside Marianna Fornasiero ha spiegato che la selezione è avvenuta attraverso criteri oggettivi:
- esclusione degli studenti con provvedimenti disciplinari,
- esclusione di chi aveva una condotta inferiore a 8 nello scrutinio dello scorso anno,
- introduzione della media del 7 come ulteriore filtro, resosi necessario per non superare la soglia finanziaria.
Secondo la dirigente, senza questo criterio, sarebbe stato necessario ricorrere al sorteggio, soluzione ritenuta meno equa. Per gli studenti rimasti esclusi, è prevista una priorità per il viaggio del prossimo anno.
Le difficoltà burocratiche dopo la fine delle deroghe
Il tema delle gite scolastiche è diventato complesso dopo la scadenza della deroga al Codice degli appalti concessa negli anni precedenti dall’Anac. Fino allo scorso anno gli istituti potevano organizzare i viaggi anche superando i 140mila euro, senza dover seguire le procedure degli appalti pubblici.
Oggi invece, come indicato nel documento del MIM “Viaggi d’istruzione – Indicazioni operative Anno Scolastico 2025/2026”, le scuole possono procedere autonomamente solo se la spesa resta inferiore ai 140mila euro.
Oltre questa soglia devono necessariamente rivolgersi a una centrale di committenza abilitata, utilizzando piattaforme telematiche specifiche, il che comporta costi, tempi e procedure molto più articolate.

