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Giubileo dei detenuti: l’appello di Papa Leone XIV per forme di amnistia e condono della pena

Pubblicato il 14 Dicembre 2025

L’omelia a San Pietro e il pensiero rivolto ai carcerati

In occasione della messa per il Giubileo dei detenuti, Papa Leone XIV ha dedicato parole intense e profonde al mondo carcerario, richiamando l’attenzione sulle sfide ancora aperte. Durante l’omelia nella Basilica di San Pietro, il Pontefice ha sottolineato come, nonostante l’impegno di molte persone, resti ancora molto lavoro da fare nelle realtà penitenziarie.

Avvicinandosi la conclusione dell’Anno giubilare, Leone XIV ha invitato a una riflessione sincera: il carcere non può essere un luogo di sola punizione, ma deve diventare spazio di riscatto, speranza e rinnovamento umano.

L’eredità di Papa Francesco e la richiesta di amnistia e indulto

Nel suo intervento, il Papa ha richiamato il desiderio espresso da Papa Francesco, che durante l’Anno Santo auspicava forme di amnistia o di condono della pena. Secondo questa visione, tali strumenti avrebbero potuto aiutare le persone detenute a ritrovare fiducia in sé stesse e nella società, offrendo vere opportunità di reinserimento.

Papa Leone XIV ha dichiarato con chiarezza: “Confido che in molti Paesi si dia seguito a questo desiderio”, ribadendo l’importanza di scelte concrete capaci di trasformare la misericordia in azione politica e sociale.

Le criticità del sistema carcerario

Il Pontefice non ha evitato di affrontare i nodi più difficili. Ha ricordato il problema del sovraffollamento delle carceri, la carenza di programmi educativi stabili, e la mancanza di occasioni di lavoro e di recupero per i detenuti.

Accanto agli aspetti strutturali, Leone XIV ha posto l’accento sulla dimensione personale: il peso del passato, le ferite interiori, le delusioni e la fatica di intraprendere percorsi di conversione e cambiamento, spesso segnati dalla tentazione di arrendersi o smettere di perdonare.

“Nessuno vada perduto, tutti siano salvati”

Il cuore del messaggio papale è stato racchiuso in un’espressione forte e universale: “Che nessuno vada perduto, che tutti siano salvati”. Papa Leone XIV ha ricordato che questo è il desiderio di Dio e il senso profondo del suo Regno.

Guardando al Natale ormai vicino, il Pontefice ha invitato i fedeli a condividere questo sogno di salvezza, rinnovando l’impegno con fiducia e perseveranza. Anche davanti alle difficoltà più grandi, ha concluso, non siamo soli: il Signore cammina accanto all’umanità, e con Lui, persino nelle situazioni più dure, può nascere qualcosa di bello e carico di speranza. Fonte: LaPresse

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