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Grammichele, ennesima aggressione all’ex compagna: arrestato dai carabinieri

Pubblicato il 13 Dicembre 2025

La richiesta di aiuto e il primo intervento

Una giovane donna di 24 anni, di origine romena, si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Grammichele per denunciare l’ennesimo episodio di violenze e soprusi subiti dall’ex compagno, un 28enne connazionale. In seguito alla denuncia e agli indizi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Nel tardo pomeriggio, intorno alle 18.00, la donna ha contattato il 112 NUE, facendo intervenire immediatamente una pattuglia presso l’abitazione in cui vive con il padre, nel centro di Grammichele. All’arrivo dei militari la situazione appariva momentaneamente tranquilla e l’uomo, dopo essere stato calmato, si è allontanato.

Il ritorno dell’uomo e l’escalation di violenza

La tregua è durata poco. Circa due ore dopo, l’ex compagno è tornato presso l’abitazione, in evidente stato di alterazione, probabilmente anche per l’abuso di alcol. Forzando la porta d’ingresso e superando la resistenza della donna e del padre, ha dato vita a una colluttazione violenta.

Durante l’aggressione, l’uomo avrebbe picchiato la 24enne e, mentre la giovane si allontanava per chiedere nuovamente aiuto ai Carabinieri, avrebbe ferito alla mano il padre con un frammento di vetro.

Soccorsi e arresto

Dopo essersi allontanato una prima volta, il 28enne è tornato nuovamente sul posto, già presidiato dai Carabinieri, che lo hanno bloccato e condotto in caserma. Padre e figlia sono stati affidati alle cure del personale del 118 e trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Caltagirone, dove i medici hanno riscontrato lesioni con prognosi di 15 giorni per l’uomo e 10 giorni per la donna.

Una storia di violenze e dipendenze

La denuncia della giovane ha portato alla luce una situazione di sofferenza protratta nel tempo. Secondo il suo racconto, l’ex compagno avrebbe sviluppato problemi di ludopatia già da circa due anni, dilapidando i risparmi nelle slot machine e facendo un uso eccessivo di alcol.

Il progressivo peggioramento dei comportamenti violenti avrebbe spinto la donna a interrompere la relazione nel maggio dello scorso anno, nonostante la nascita di un figlio durante i sei anni di convivenza, e a trasferirsi definitivamente dal padre.

Provvedimenti giudiziari

Nel corso dell’ultimo anno, le richieste di intervento ai Carabinieri da parte della donna sono state numerose e segnalate alla Procura della Repubblica di Caltagirone, fino all’emissione di un ammonimento del Questore di Catania, purtroppo rimasto senza effetti risolutivi.

L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto per l’uomo una misura cautelare degli arresti domiciliari, a tutela della vittima e dei suoi familiari. Immagine di repertorio

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