Pubblicato il 10 Dicembre 2025
I controlli e il sospetto dei militari
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Gravina di Catania stavano monitorando da tempo una 54enne di Pedara, sospettata – secondo gli elementi raccolti e da verificare in sede giudiziaria – di essere coinvolta nello spaccio di sostanze stupefacenti.
Le attività investigative avevano infatti delineato la donna come figura attiva nel traffico di droga, spingendo i militari a organizzare mirati servizi di osservazione.
L’intervento nell’abitazione
Intorno alle 9 del mattino, i Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione della donna, situata in una zona residenziale del comune pedemontano.
Alla vista delle uniformi, la 54enne si è inizialmente affacciata alla porta per poi rientrare rapidamente in casa, ritardando l’apertura nonostante i ripetuti inviti. Solo in un secondo momento la porta è stata aperta dalla figlia ventiseienne.
Il tentativo di sbarazzarsi della droga
Una volta entrati, i militari – supportati dal Nucleo Cinofilo di Nicolosi – hanno intuito che la donna stesse cercando di liberarsi dello stupefacente.
Correndo verso il bagno, l’hanno trovata mentre cercava di gettare nel water un barattolo colmo di marijuana, riuscendo comunque a recuperarne una parte.
La perquisizione e il ritrovamento
Proseguendo i controlli, i Carabinieri hanno rinvenuto in diversi nascondigli dell’abitazione tre ulteriori involucri di plastica contenenti marijuana, per un peso complessivo di circa 230 grammi, oltre a un bilancino elettronico di precisione, tipico strumento utilizzato per il confezionamento delle dosi.
L’arresto
La donna è stata arrestata in flagranza per detenzione ai fini di spaccio.
L’arresto, fermo restando il principio di presunzione d’innocenza valido fino a eventuale condanna definitiva, è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

