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Greta Thunberg espulsa da Israele: Tensioni internazionali dopo il blocco della Freedom Flotilla

Pubblicato il 10 Giugno 2025

Greta Thunberg lascia Israele, è in volo verso la Svezia

Greta Thunberg è stata espulsa da Israele e attualmente è in viaggio verso la Svezia. A confermare la notizia è il suo team legale, secondo quanto riportato dai media scandinavi.

La missione umanitaria della Freedom Flotilla

La giovane attivista svedese, 22 anni, simbolo del movimento globale per la giustizia climatica, si trovava a bordo della Madleen, un’imbarcazione della Freedom Flotilla Coalition. Con lei c’erano altri 11 attivisti provenienti da vari Paesi, in missione per portare aiuti umanitari a Gaza.

La barca è stata intercettata e sequestrata lunedì notte dalle forze israeliane. Gli attivisti sono stati trasferiti nel porto di Ashdod e successivamente accompagnati all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per il rimpatrio.

L’abbordaggio nella notte: attivisti arrestati

L’operazione è avvenuta intorno alle 3 di notte tra domenica e lunedì. La Madleen, salpata il 1° giugno da Catania con un carico simbolico di aiuti (latte in polvere, cibo, forniture mediche), è stata abbordata dalle forze armate israeliane.

A bordo c’erano attivisti provenienti da Svezia, Francia, Brasile, Germania, Olanda, Spagna e Turchia. Tra loro anche Greta Thunberg, che ha partecipato alla missione per esprimere solidarietà alla popolazione di Gaza.

Le accuse della Freedom Flotilla Coalition

La Freedom Flotilla Coalition ha denunciato l’azione israeliana parlando di “rapimento” illegale in acque internazionali. L’organizzazione afferma che:

La nave è stata abbordata illegalmente, l’equipaggio civile disarmato è stato rapito e il carico umanitario è stato confiscato.

Secondo il gruppo, Israele avrebbe violato il diritto internazionale e ignorato gli ordini vincolanti della Corte Internazionale di Giustizia sul libero accesso umanitario a Gaza.

La posizione di Israele

Israele ha definito l’azione della Flotilla una provocazione propagandistica. Il Ministero degli Esteri ha ironizzato sulla presenza di Thunberg parlando di “yacht dei selfie” e “attivismo da Instagram”.

Il governo israeliano ha sostenuto che il carico di aiuti fosse limitato e comunque destinato a Gaza, minimizzando così l’impatto della missione.

Inoltre, il ministro della Difesa Israel Katz ha ordinato che agli attivisti fosse mostrato un video del massacro del 7 ottobre 2023, attribuito a Hamas, accusando Thunberg e gli altri di sostenere un’organizzazione terroristica.

Reazioni dalla comunità internazionale

Le reazioni non si sono fatte attendere. Emmanuel Macron ha chiesto il rimpatrio immediato dei sei attivisti francesi presenti sulla Madleen, tra cui l’eurodeputata Rima Hassan e diversi giornalisti.

La Spagna ha convocato l’incaricato d’affari israeliano a Madrid, mentre Turchia e Iran hanno parlato apertamente di violazione del diritto internazionale. La Germania ha dichiarato di aver fornito assistenza consolare alla sua cittadina a bordo, Yasemin Acar.

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