Pubblicato il 22 Gennaio 2026
Il piano economico per convincere la popolazione
Un milione di dollari a ciascun abitante della Groenlandia: sarebbe questa l’ultima ipotesi presa in considerazione da Donald Trump per favorire l’annessione dell’isola artica agli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il presidente americano starebbe valutando un esborso complessivo di circa 57 miliardi di dollari, destinato ai 57mila abitanti del territorio autonomo sotto la sovranità della Danimarca, con l’obiettivo di ottenere il consenso popolare all’annessione.
L’accelerazione diplomatica delle ultime ore
Lo scenario descritto dal quotidiano britannico si inserisce in una fase di forte accelerazione diplomatica. Nelle ultime 24 ore, Trump, intervenendo a World Economic Forum di Davos, ha annunciato l’esistenza di un progetto di accordo sulla Groenlandia con il segretario generale della NATO, Mark Rutte.
Secondo Trump, l’intesa consentirebbe agli Stati Uniti di rafforzare i propri obiettivi di sicurezza nazionale e internazionale, senza necessariamente procedere all’acquisizione formale dell’isola.
I dubbi sull’intesa e il nodo della sovranità
I contenuti dell’accordo restano però poco chiari e devono ancora essere definiti nei dettagli. “C’è ancora molto lavoro da fare”, ha dichiarato Rutte, adottando un tono più prudente rispetto alle affermazioni di Trump, che ha parlato di un possibile “accordo per sempre” ormai vicino.
Il segretario generale della NATO ha inoltre precisato che il tema della sovranità della Groenlandia non sarebbe stato affrontato durante i colloqui di Davos, lasciando aperti numerosi interrogativi sul futuro dell’isola e sui reali margini dell’intesa prospettata.

