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La podcaster statunitense Katie Miller, moglie di Stephen Miller tra i più stretti collaboratori di Donald Trump alla casa Bianca, dopo l'operazione Usa in Venezuela ha pubblicato un'immagine della Groenlandia coperta dalla bandiera degli Stati Uniti sul suo profilo X, con il commento: "Presto la Groenlandia!", suscitando la reazione delle autorità danesi. In particolare, l'ambasciatore danese a Washington, Jesper M›ller S›rensen, ha risposto - a sua volta su X - ribadendo: "Ci aspettiamo il pieno rispetto dell'integrità territoriale del Regno di Danimarca". X KATIE MILLER +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++

Groenlandia nel mirino di Washington, infuria la polemica con la Danimarca

Pubblicato il 5 Gennaio 2026

Un post dagli Stati Uniti accende le tensioni diplomatiche

Un’immagine pubblicata su X ha fatto esplodere un caso internazionale: la mappa della Groenlandia colorata con la bandiera americana e accompagnata dalla scritta “Presto!”. Il contenuto, condiviso da Katie Miller, moglie di Stephen Miller – vice capo di gabinetto di Donald Trump – ha provocato una dura reazione di Copenaghen, che ha chiesto rispetto per la propria sovranità territoriale.

Trump rilancia: “La Groenlandia è strategica per la difesa Usa”

Poco dopo il post, Donald Trump ha ribadito pubblicamente la sua posizione, sostenendo in un’intervista ad Atlantic che gli Stati Uniti avrebbero bisogno della Groenlandia per ragioni di sicurezza nazionale. Non è la prima volta che l’ex presidente manifesta apertamente il suo interesse per l’isola artica, territorio autonomo sotto la corona danese e ricco di risorse minerarie cruciali per l’industria tecnologica.

Il peso politico del messaggio social

Il post non è passato inosservato anche per il ruolo della sua autrice. Katie Miller è una figura con forti legami all’amministrazione Trump, avendo lavorato in passato al Dipartimento per la Sicurezza Interna e nella comunicazione dell’allora vicepresidente Mike Pence. Per questo motivo, il messaggio è stato interpretato come politicamente significativo, soprattutto perché pubblicato all’indomani dell’operazione militare statunitense in Venezuela che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro.

La risposta della Danimarca: “Rispetto per la nostra integrità territoriale”

La replica di Copenaghen non si è fatta attendere. L’ambasciatore danese a Washington, Jesper Moeller Soerensen, ha inviato un chiaro messaggio ricordando che la Danimarca, membro della Nato, ha già rafforzato in modo sostanziale la sicurezza nell’Artico, anche in collaborazione con gli Stati Uniti. Il tono è stato definito “amichevole”, ma il concetto fermo: la Groenlandia non è negoziabile.

Frederiksen: “Inaccettabili le minacce a un alleato storico”

Ancora più netta la posizione della premier danese Mette Frederiksen, che ha invitato Washington a “porre fine alle minacce contro un alleato storico”. La leader ha definito “assolutamente assurda” l’idea che gli Stati Uniti possano prendere il controllo della Groenlandia, ribadendo che si tratta di un territorio autonomo sotto la sovranità danese.

Una regione chiave tra superpotenze

Al centro della disputa resta il valore strategico dell’Artico, area sempre più cruciale per le rotte marittime e oggetto di interesse da parte di Stati Uniti, Cina e Russia. In questo contesto, le dichiarazioni e i gesti simbolici provenienti da Washington continuano ad alimentare tensioni diplomatiche, con l’Unione Europea schierata a sostegno di Copenaghen.

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