Pubblicato il 15 Giugno 2025
L’indagine dei Carabinieri smaschera il raggiro
Un’accurata attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Guardia Mangano ha portato alla luce un inganno orchestrato da due uomini, un 51enne di Santa Venerina e un 33enne di Aci Catena, che avevano denunciato una rapina mai avvenuta. Entrambi sono stati denunciati per simulazione di reato in concorso.
Il finto colpo alla stazione di servizio
Il 51enne, gestore di una stazione di servizio sulla SS 114, si era recato presso la caserma intorno alle 17,30 per denunciare una presunta rapina. Secondo quanto dichiarato, mentre si trovava con il suo dipendente 33enne nell’ufficio dell’impianto per contare l’incasso, un uomo armato e con il volto scoperto sarebbe entrato e li avrebbe minacciati, portando via 1.430 euro in contanti.
L’uomo ha descritto con estrema precisione il presunto rapinatore, indicando anche l’età apparente (circa 30 anni), l’arma utilizzata (una pistola semiautomatica) e la direzione della fuga (verso Acireale). Ha inoltre specificato che la stazione di servizio era sprovvista di videosorveglianza e che l’attività era coperta da assicurazione contro le rapine.
Le indagini che hanno smascherato il piano
I Carabinieri, dopo aver ascoltato le dichiarazioni, hanno avviato una serie di controlli incrociati, raccogliendo testimonianze e visionando le immagini delle videocamere installate nei dintorni. Le verifiche hanno smentito il racconto dei due uomini: nessuna rapina era mai avvenuta e il presunto rapinatore era del tutto inventato.
La confessione e la denuncia
Di fronte all’evidenza, anche il 33enne ha ammesso che il denaro non era stato rubato ma prelevato dal titolare della stazione con l’intento di inscenare la rapina e ottenere il rimborso dall’assicurazione.
I due sono stati quindi denunciati all’Autorità Giudiziaria.

