Pubblicato il 21 Ottobre 2023
“Il vostro attacco è stato una dichiarazione di guerra e molta gente si domanda come vi aspettavate che avrebbe reagito Israele? Avete preso questa decisione da soli?”.
In un’intervista rilasciata ad Al Arabiya, emittente televisiva degli Emirati con sede a Dubai, uno dei leader di Hamas, Khaled Meshal, è stato incalzato con domande scomode dalla giornalista in studio, Rasha Nabil.
Meshal spiega che Hamas è “ben consapevole delle conseguenze” dell’attacco contro Israele ma elogia le Brigate al-Qassam (l’ala militare di Hamas) per “aver colto di sorpresa il nemico” con un attacco “ingegnoso” avvenuto “nel contesto di una legittima resistenza”.
Nabil, però, lo interrompe e precisa: “Lei parla di resistenza legittima, però quello che gli occidentali hanno visto in tv è stata la violenza di Hamas contro i civili israeliani. E ora Hamas viene paragonata all’Isis”.
E poi ancora: “Come potete chiedere all’Occidente supporto alla causa palestinese, quando è evidente quello che ha fatto Hamas ai civili israeliani? Sa che Israele ha ottenuto molto supporto grazie a queste scene? Vi scuserete per quello che avete fatto ai civili israeliani?”.
https://t.co/u2stklDPpS Il leader di #Hamas #KhaledMeshal è messo di fronte ai crimini perpetrati contro civili israeliani da una giornalista di @AlArabiya: “In occidente, per quello che avete fatto, siete paragonati all’Isis.”#PalestineWar #PalestineIsraelwar #Israel #Gaza
— Cristiano Arienti (@umanistranieri) October 20, 2023
Il leader di Hamas spiega che l’organizzazione “concentra la sua resistenza sulle forze di occupazione e sui soldati”, aggiungendo, però, che in tutte le guerre ci sono delle vittime civili: “Non siamo responsabili per loro”.

