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Harry

Harry e Meghan licenziati in tronco dal colosso dello streaming

Pubblicato il 16 Giugno 2023

Licenziati in tronco.

Harry e Meghan hanno ricevuto il benservito da Spotify, il gigante dello streaming, che non trasmetterà una seconda serie di Archetypes, il podcast della duchessa del Sussex dedicato agli stereotipi che frenano le donne.

Harry e Meghan, che rumors dicono in crisi, avevano firmato un contratto da 20 milioni di dollari con Spotify, ma secondo i media americani l’attività dei duchi non era all’altezza delle aspettative quanto a livelli di produttività e dunque loro non riceveranno interamente il loro compenso, riferisce il Corriere.

Un comunicato congiunto pubblicato nella notte afferma che i duchi e Spotify hanno “mutualmente concordato di separarsi e sono orgogliosi della serie che hanno realizzato assieme”.

Le prime 12 puntate di Archetypes erano state messe online l’anno scorso e hanno visto Meghan dialogare con celebrità come la tennista Serena Williams e la cantante Mariah Carey: il podcast, al suo esordio, aveva raggiunto i vertici delle classifiche.

Secondo l’agenzia che ha di recente scritturato i Sussex, la duchessa proverà a sviluppare i contenuti di Archetypes su altre piattaforme.

Ma il divorzio da Spotify è il segnale che il brand di Harry e Meghan sta rapidamente perdendo valore in America, il loro mercato di riferimento.

Fonti vicine alla coppia avevano già fatto sapere che loro non avrebbero fatto altri documentari o libri di memorie perché “non avevano altro da dire”. Ormai, i loro attacchi alla famiglia reale sono diventati una moneta che loro stessi hanno inflazionato e l’attenzione dei media si sta spostando oltre.

Resta da vedere cosa ne sarà del contratto da 100 milioni di dollari firmato con Netflix e che finora è sfociato nel docu-reality Harry e Meghan trasmesso alla fine dell’anno scorso.

La duchessa ha l’intenzione di concentrarsi sul ridare vita al suo blog di lifestyle The Tig, in cui dispensava consigli che andavano dal cibo ai viaggi al benessere (Tig è un’abbreviazione che sta per Tignanello, il suo vino toscano preferito): l’obiettivo è rivaleggiare con Gwyneth Paltrow e il suo Goop, ma il mercato delle celebrity-influencer oltreoceano è già parecchio affollato e bisogna vedere se Meghan riuscirà a ritagliarsi una sua nicchia, specialmente ora che si è messa alle spalle la parentesi reale, che tuttavia rimane la sua unica fonte di celebrità.

Quanto a Harry, dopo la sua comparsa in tribunale a Londra nella causa intentata contro i giornali popolari, appare sempre più risucchiato nel gorgo delle sue paranoie, impegnato in una crociata velleitaria contro quella stampa cui imputa tutti i mali del mondo nonché le sue disgrazie personali.

Ed è evidente come la sua traiettoria, lui che resta il figlio del re d’Inghilterra, diverga da quella della moglie americana: anche perché il padre Carlo si è sempre detto pronto a riaccoglierlo.