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Il governo Meloni introduce il reato di femminicidio: ecco cosa dice il disegno di Legge

Pubblicato il 7 Marzo 2025

Il governo si prepara a introdurre ufficialmente il reato di femminicidio. Il 7 marzo, il Consiglio dei ministri esaminerà un disegno di legge che istituisce il “delitto di femminicidio e altre misure per contrastare la violenza sulle donne”. Il provvedimento, già annunciato nei giorni scorsi, arriva in concomitanza con la vigilia dell’8 marzo, giornata internazionale della donna.

Le novità del disegno di legge

La nuova normativa rappresenta un significativo inasprimento delle pene. Il codice penale sarà modificato con l’introduzione dell’articolo 577 bis, che definirà esplicitamente il reato di “Femminicidio”. Il primo comma prevede l’ergastolo come pena principale, con una regolamentazione che stabilisce aggravanti e attenuanti. In ogni caso, la pena non potrà essere inferiore ai 15 anni di reclusione. Oltre alla creazione di questo nuovo reato, il Consiglio dei ministri discuterà anche di misure per rafforzare la protezione delle donne vittime di violenza.

Le critiche del Partito Democratico

Il Partito Democratico ha accolto con favore l’iniziativa legislativa, ma ha espresso alcune riserve. La portavoce nazionale Roberta Mori ha sottolineato che la misura, pur rappresentando un passo avanti, non è sufficiente da sola. Secondo il Pd, sarebbe stato necessario un intervento più ampio volto a garantire l’autonomia economica e sociale delle donne, considerata una delle leve fondamentali per uscire da situazioni di violenza. I dem hanno criticato l’approccio del governo, giudicato “securitario”, e hanno sottolineato la mancanza di strumenti concreti che possano aiutare le donne a costruirsi un futuro indipendente sotto il profilo economico e sociale.

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