« Torna indietro

In crisi d’astinenza aggredisce la madre: arrestato 20enne a Librino

Pubblicato il 16 Febbraio 2026

Violenza in casa durante i domiciliari

Momenti di terrore in un’abitazione del quartiere Librino, a Catania, dove un 20enne già agli arresti domiciliari per reati legati allo spaccio di droga è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver aggredito la madre e alcuni familiari.

Il giovane, in evidente stato di agitazione per una presunta crisi d’astinenza da sostanze stupefacenti, avrebbe dato in escandescenze all’interno dell’appartamento, scagliandosi contro i parenti e seminando il panico.

La richiesta di aiuto e l’intervento della polizia

A lanciare l’allarme è stata la madre del ragazzo, preoccupata per la propria incolumità e per le possibili conseguenze della furia del figlio. La donna ha contattato la Sala Operativa della Questura di Catania, ricevendo immediata assistenza telefonica in attesa dell’arrivo di una pattuglia.

Giunti sul posto, gli agenti della squadra volanti hanno trovato l’abitazione a soqquadro: suppellettili distrutti e la porta d’ingresso danneggiata, segni evidenti di un raptus violento. Il 20enne avrebbe continuato a inveire contro la madre e il suo compagno, arrivando a minacciarli di morte anche con riferimento all’uso di armi.

Una situazione degenerata nel tempo

Dopo aver riportato la calma, i poliziotti hanno raccolto la testimonianza della donna, che ha raccontato come gli episodi di violenza fossero diventati sempre più frequenti a causa della grave tossicodipendenza del figlio. Secondo quanto riferito, il giovane avrebbe chiesto con insistenza denaro per acquistare droga, reagendo con aggressività ai rifiuti.

In alcune circostanze, le minacce sarebbero state pronunciate anche davanti alla sorellina di appena 8 anni, aggravando ulteriormente la situazione familiare.

Arresto e trasferimento in carcere

Alla luce dei fatti, il 20enne è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e minacce gravi, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, il giovane è stato trasferito in carcere, dove resta in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *