Pubblicato il 26 Gennaio 2026
Intervento notturno dei Carabinieri
A Catania, nel quartiere di San Giovanni Galermo, un incendio divampato all’interno di un esercizio commerciale ha portato a una scoperta inattesa da parte dei Carabinieri. I militari del Carabinieri, Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania, intervenuti sul posto, hanno rinvenuto quasi mezzo chilo di marijuana nascosto in un bidone dell’immondizia.
L’incendio e l’arrivo dei soccorsi
L’allarme è scattato intorno all’1:00 di notte. Giunti sul posto in coordinamento con la Centrale Operativa, i Carabinieri hanno trovato i Vigili del Fuoco del distaccamento Catania Nord già impegnati nello spegnimento delle fiamme che avevano interessato il negozio.
Durante le operazioni sono stati identificati il titolare dell’attività, un uomo di 47 anni, già noto alle forze dell’ordine, e i suoi due figli, uno di 26 anni e uno minorenne.
Danni ingenti e operazioni di sgombero
I militari hanno accertato che il locale adibito a deposito e le attrezzature da lavoro erano stati completamente distrutti dal fuoco, rendendo inutilizzabili sia la merce sia gli strumenti presenti all’interno.
Nel frattempo, il titolare e alcuni familiari hanno iniziato a trasportare all’esterno i materiali danneggiati, spostandoli nel piazzale antistante l’esercizio con l’aiuto di diversi bidoni dell’immondizia vuoti in loro uso, per valutare l’entità dei danni subiti.
Il ritrovamento della droga
Durante queste fasi, svolte sotto l’osservazione dei Carabinieri, i militari hanno percepito un forte odore riconducibile alla marijuana. È così scattata un’attenta attività di controllo che ha portato al rinvenimento, all’interno di un cassonetto per la frazione “umido”, di 480 grammi di marijuana.
Secondo quanto ricostruito, la sostanza stupefacente sarebbe stata occultata e camuffata tra il materiale distrutto dall’incendio, nel tentativo di eluderne il ritrovamento.
Denuncia all’Autorità Giudiziaria
Sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere valutati in sede giudiziaria, e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, il titolare del negozio e i due figli sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

