Pubblicato il 9 Febbraio 2026
L’accusa e l’area colpita
Un dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Trapani con l’accusa di incendio boschivo. L’uomo sarebbe responsabile del rogo che, il 20 agosto 2025, ha devastato circa 83 ettari di terreno, tra aree incolte e coltivate, a ridosso del Bosco Scorace, nel territorio del comune di Buseto Palizzolo.
La misura cautelare
Nei confronti dell’indagato è stata eseguita un’ordinanza cautelare emessa dal Gip di Trapani su richiesta della Procura di Trapani. Il provvedimento dispone gli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico, ipotizzando il reato di incendio boschivo.
Le indagini e i video
Secondo la Procura, le indagini dei carabinieri hanno documentato visivamente le fasi del reato, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato, che quel giorno risultava a riposo. L’uomo sarebbe stato ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, allargando il fronte dell’incendio in zone non presidiate dalle squadre antincendio, impegnate su altri focolai.
I tentativi di fuga e l’allontanamento
Le immagini mostrerebbero anche i momenti in cui, dopo aver dato fuoco, l’indagato si nascondeva tra la vegetazione per sottrarsi alla vista dei mezzi aerei antincendio. Successivamente sarebbe stato ripreso mentre lasciava l’area, salendo su un’auto guidata da un’altra persona giunta per prelevarlo.
Intercettazioni e prove digitali
Il quadro indiziario, sottolinea la Procura, è stato rafforzato da intercettazioni, dall’analisi del traffico telefonico e dalla copia forense del telefono in uso all’indagato. Con lo stesso dispositivo, l’uomo avrebbe filmato le condotte incendiarie, condividendo i video con alcuni colleghi.
Sequestri e attività investigative
Durante l’esecuzione dell’ordinanza, i militari dell’Arma hanno ritirato cautelativamente sei fucili e una pistola, legalmente detenuti dall’indagato. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del comando provinciale di Trapani, con il supporto della compagnia di Alcamo, della stazione di Buseto Palizzolo e della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Trapani.

