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Tragico incidente sul lavoro: operaio di 35 anni resta schiacciato lungo i binari ferroviari. La disgrazia tra Civitavecchia e Tarquinia

Muore Iurii Kulba, 35 anni, schiacciato da un macchinario durante lavori di manutenzione ferroviaria sulla tratta Civitavecchia–Tarquinia. La Cgil denuncia criticità negli appalti e chiede il rilancio del tavolo regionale sulla sicurezza

Pubblicato il 28 Novembre 2025

Ancora un tragico incidente sul lavoro quello verificatosi ieri. A darne notizia la Cgil di Roma e Lazio che ha comunicato il decesso di Iurii Kulba, 35 anni, rimasto coinvolto in un gravissimo incidente durante alcune attività di manutenzione ferroviaria sulla linea Civitavecchia–Tarquinia. Secondo quanto riportato dal sindacato, l’incidente si sarebbe verificato intorno alle 2.30 di giovedì 27 novembre, durante un intervento di rinnovamento e risanamento del binario.

Il guasto alla macchina rincalzatrice e l’impatto mortale

Durante le operazioni, la macchina rincalzatrice avrebbe subito un guasto. Durate le operazioni di riparazione, i martelli del macchinario si sarebbero staccati, colpendo in pieno il lavoratore. Nonostante l’arrivo tempestivo dei soccorsi, Kulba è deceduto nella serata di ieri, a causa delle ferite riportate.

La denuncia della Cgil: “Una tragedia che si ripete negli appalti ferroviari”

Il sindacato definisce l’episodio l’ennesimo dramma verificatosi negli appalti dedicati alla manutenzione della rete ferroviaria nazionale. La Cgil sottolinea come il settore sia segnato da definanziamenti, appalti al ribasso e condizioni organizzative che, secondo l’organizzazione, rappresentano una delle principali cause degli incidenti sul lavoro.

La richiesta: più tutele nella filiera degli appalti

La Cgil ribadisce quanto già espresso nella Piattaforma sulle Manutenzioni Ferroviarie, chiedendo scelte chiare per garantire diritti e protezioni a tutte le lavoratrici e i lavoratori impegnati nel comparto, sia nelle aziende principali sia nell’intera filiera degli appalti. Per il sindacato, salute e sicurezza devono tornare a essere un perno centrale in un settore considerato ad alto rischio.

L’appello alla Regione Lazio

Nella nota, la Cgil sollecita inoltre la riconvocazione del tavolo regionale sulla sicurezza, fermo da prima dell’estate, e l’applicazione del Piano regionale su salute e sicurezza, che – secondo l’organizzazione – non è ancora stato attuato dalla Regione.

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