Pubblicato il 7 Aprile 2026
Diminuiscono i decessi, aumentano le denunce di infortunio
Secondo i dati provvisori dell’Inail, nel mese di febbraio 2026 le denunce di infortunio mortale sul lavoro (esclusi gli studenti) sono state 70, con una riduzione di 27 casi rispetto alle 97 del 2025. Il calo è evidente anche rispetto agli anni precedenti: 12 in meno rispetto al 2019 e 21 in meno rispetto al 2024.
L’incidenza dei decessi denunciati sugli occupati Istat passa da 0,36 ogni 100mila occupati nel 2019 a 0,29 nel 2026, registrando una diminuzione del 19,4% e del 27,5% rispetto al 2025. La riduzione interessa principalmente la gestione Industria e servizi (da 82 a 63 decessi) e l’Agricoltura (da 14 a 5), mentre il Conto Stato registra un lieve aumento (da 1 a 2).
Settori e territori più colpiti
Tra i settori con maggior numero di incidenti, Trasporto e magazzinaggio e Servizi di supporto alle imprese mostrano lievi incrementi, mentre calano le Attività manifatturiere, le Costruzioni e il Commercio.
Dal punto di vista territoriale, i decessi diminuiscono nel Sud (da 24 a 13), nel Nord-Est (da 21 a 11), nel Nord-Ovest (da 28 a 22) e al Centro (da 21 a 18), mentre aumentano nelle Isole (da 3 a 6). Le regioni con maggior riduzione sono Puglia, Umbria, Bolzano, Veneto e Lombardia, mentre registrano un aumento Sicilia, Campania, Molise, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.
La diminuzione coinvolge sia i lavoratori maschi (da 91 a 65) sia le lavoratrici femmine (da 6 a 5), e sia i lavoratori italiani (da 76 a 50) sia stranieri (da 21 a 20). Tra le fasce d’età, si registrano incrementi solo tra 20-24enni, 35-39enni, 65-69enni e over 75, mentre cala il numero di decessi tra 25-34enni e 40-64enni.
Infortuni e malattie professionali in aumento
Le denunce complessive di infortunio entro febbraio 2026 sono state 91.912, con un aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. I casi mortali denunciati sono stati 102 contro 138 nel 2025, registrando un calo del 26,1%.
Le denunce di malattie professionali nel primo bimestre 2026 sono state 17.036, in aumento del 14,2% rispetto al 2025. Gli incrementi maggiori riguardano l’Industria e servizi (+14,6%), l’Agricoltura (+11,7%) e il Conto Stato (+30,5%). Le malattie più denunciate rimangono quelle del sistema osteo-muscolare, del sistema nervoso e dell’orecchio, seguite da tumori e patologie respiratorie.
Calderone: dati incoraggianti, focus sulla prevenzione
La Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, commenta: “La contrazione dei decessi, la diminuzione dell’incidenza infortunistica e il calo dei casi mortali rappresentano segnali incoraggianti. La sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta e il nostro impegno, insieme alle parti sociali, è rafforzare la prevenzione con interventi sempre più efficaci. La sicurezza sul lavoro resta uno dei cardini del governo Meloni”. Fonte: LaPresse

