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Infarto a 99 anni: intervento salvavita al Policlinico di Catania

Pubblicato il 4 Febbraio 2026

Angioplastica d’urgenza e ricanalizzazione coronarica riuscite con successo

Un delicato intervento di angioplastica primaria con ricanalizzazione di un’arteria coronaria è stato portato a termine con esito positivo su una donna di 99 anni colpita da infarto miocardico acuto. La procedura è stata eseguita presso l’Unità operativa complessa di Cardiologia del presidio Rodolico del Policlinico di Catania, diretta dal professor Davide Capodanno.

Rapidità dei soccorsi e lavoro di squadra decisivi

Secondo il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria, Giorgio Giulio Santonocito, l’esito favorevole dell’intervento conferma quanto sia determinante la tempestività dell’assistenza e l’integrazione tra emergenza territoriale e struttura ospedaliera. Fondamentale, inoltre, la collaborazione tra i professionisti sanitari, capace di fare la differenza anche in presenza di un’età estremamente avanzata.

Attivazione immediata del percorso di emergenza

I soccorritori del 118, primi a intervenire, hanno inviato in tempo reale l’elettrocardiogramma alla Cardiologia, consentendo l’attivazione immediata del percorso di emergenza dedicato all’infarto. Dopo aver riscontrato condizioni generali complessivamente stabili e aver condiviso la decisione con i familiari, l’équipe medica ha scelto di procedere senza esitazioni con una coronarografia urgente, nonostante l’età della paziente.

Intervento in emodinamica e monitoraggio post-operatorio

Nel giro di circa venti minuti, la paziente è stata trasferita in sala di emodinamica per l’intervento. Conclusa la procedura, è stata affidata al personale dell’Unità di terapia intensiva coronarica, coordinata dal cardiologo Giuseppe Caruso, per il monitoraggio post-operatorio.

Decorso stabile e dimissione dopo cinque giorni

Nei giorni successivi, il decorso clinico è rimasto stabile, senza necessità di terapie farmacologiche avanzate e in assenza di sintomi rilevanti. Dopo oltre 72 ore di stabilità clinica, e tenendo conto del desiderio della paziente di tornare alle proprie abitudini quotidiane, è stata dimessa dopo cinque giorni di ricovero.

Rientrata nella sua abitazione, la signora è ora circondata dall’affetto dei familiari, ai quali sono state fornite indicazioni per la terapia domiciliare e per il follow-up specialistico.

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