Pubblicato il 6 Novembre 2025
I sintomi e il ricovero
Mal di pancia, bruciore di stomaco e vomito: sono questi i sintomi accusati da undici persone finite al pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi (Ancona) dopo aver mangiato sushi nello stesso locale della città. I medici hanno confermato che si tratta di tossinfezione alimentare, una forma di intossicazione dovuta a cibi contaminati.
Le persone coinvolte avevano tutte cenato nello stesso ristorante giapponese durante il fine settimana. Dopo la comparsa dei disturbi, i clienti sono stati portati in ospedale separatamente da amici e familiari. Dopo le cure, sono stati dimessi con una terapia domiciliare, ma i sintomi hanno destato preoccupazione tra i cittadini.
Le possibili cause e le indagini
Secondo le prime valutazioni mediche, le cause dell’intossicazione potrebbero essere legate a contaminazioni batteriche o parassitarie, tra cui l’Anisakis, un parassita che si sviluppa nel pesce crudo o poco cotto e può provocare forti disturbi gastrointestinali.
La segnalazione dei casi ha fatto scattare un’indagine dell’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast), che ha avviato ispezioni e controlli all’interno del locale, aperto da poco tempo. Gli accertamenti dovranno chiarire se ci siano state irregolarità nelle procedure di conservazione o preparazione del pesce.
La risposta dei gestori
I gestori del locale hanno manifestato piena collaborazione con le autorità sanitarie, decidendo di sospendere l’attività per alcuni giorni in via precauzionale, fino all’esito definitivo delle verifiche. In un comunicato hanno fatto sapere di aver richiesto loro stessi i controlli, ribadendo di voler tutelare la salute dei clienti e garantire la massima trasparenza.
Le testimonianze dei clienti
Una delle persone coinvolte ha raccontato la propria esperienza:
“Eravamo in sette a pranzo, e il giorno dopo siamo stati tutti male: vomito, dolori forti allo stomaco e bruciore. Dopo due giorni di medicine il vomito è passato, ma continuo ad avere dolori e paura di mangiare.”
Le autorità proseguono le indagini per determinare le cause esatte dell’intossicazione e verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie, mentre la comunità resta in attesa di capire come sia potuto accadere un episodio del genere in un locale appena aperto.
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