Pubblicato il 2 Marzo 2026
Teheran chiama i cittadini in piazza per sostenere la Repubblica Islamica
Il governo iraniano ha rivolto un invito ufficiale alla popolazione a scendere in strada questa, 2 marzo, sera in vari quartieri di Teheran, con l’obiettivo di manifestare sostegno alla Repubblica Islamica. L’appello, diffuso dalla televisione di Stato, chiede anche di rendere omaggio alla Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso sabato durante i raid aerei condotti dagli Stati Uniti.
La mobilitazione arriva nel terzo giorno consecutivo di bombardamenti sull’Iran, in un’escalation militare che coinvolge Stati Uniti e Israele. Le autorità di Teheran puntano a mostrare compattezza interna in un momento di forte pressione internazionale.
Trump: “Soldati americani in Iran se sarà necessario”
Dal fronte americano, il presidente Donald Trump non ha escluso l’eventualità di un coinvolgimento diretto di truppe statunitensi. In un’intervista rilasciata al New York Post, ha dichiarato che l’invio di soldati resta un’opzione aperta, qualora la situazione lo richiedesse.
“Non dirò come fanno tutti i presidenti che non ci saranno uomini sul campo”, ha spiegato, aggiungendo che “probabilmente non ce ne sarà bisogno, ma ci saranno se necessari”. Trump ha inoltre sottolineato che l’operazione denominata “Epic Fury” sarebbe in anticipo rispetto ai tempi previsti.
“Grande ondata in arrivo”, l’avvertimento del presidente Usa
In un’altra intervista, concessa alla CNN, Trump ha utilizzato toni ancora più duri: “Li stiamo massacrando. Sta andando molto bene”, ha affermato riferendosi alle operazioni contro l’Iran.
Il presidente ha poi avvertito che la fase più intensa dell’offensiva non è ancora iniziata, parlando di una “grande ondata” che, a suo dire, “arriverà presto”.
Annunci attesi dalla Casa Bianca
La Casa Bianca ha aggiornato il programma della giornata del presidente, precisando che durante l’evento previsto alle 11 locali (le 17 in Italia) Trump terrà un intervento specificamente dedicato alla situazione iraniana. In precedenza, l’agenda ufficiale indicava soltanto la consegna di un’onorificenza.
L’attenzione resta ora concentrata sulle parole del presidente americano e sulle possibili evoluzioni di un conflitto che appare in rapida escalation.

