Pubblicato il 8 Febbraio 2026
Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Abbas Araghchi
L’Iran non interromperà il proprio programma di arricchimento nucleare, neppure se dovesse scoppiare una guerra. A ribadirlo è stato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervenendo sulle crescenti tensioni internazionali che coinvolgono Teheran.
Secondo il capo della diplomazia, la pressione militare degli Stati Uniti non rappresenta una minaccia capace di intimidire la Repubblica islamica. Le mosse americane nel Golfo Persico, ha sottolineato, non influenzano le scelte strategiche del Paese.
Diplomazia sì, ma nel rispetto dei diritti iraniani
Araghchi ha ribadito che la diplomazia resta l’unica strada percorribile, ma solo a determinate condizioni. Per Teheran, ogni processo diplomatico può avere successo solo se vengono riconosciuti i diritti fondamentali dell’Iran e se il confronto avviene attraverso il dialogo, non mediante minacce, pressioni o forme di coercizione.
Nessuna paura delle minacce militari
Il ministro ha inoltre chiarito che l’Iran non chiede autorizzazioni a nessuno per portare avanti le proprie politiche e non si lascia condizionare dalle intimidazioni militari statunitensi nella regione.
Pur sottolineando che la nazione iraniana conosce sia la diplomazia sia il conflitto, Araghchi ha precisato che ciò non equivale a una ricerca deliberata della guerra. L’obiettivo dichiarato resta la difesa della sovranità nazionale e dei diritti che Teheran considera non negoziabili.

