Pubblicato il 9 Marzo 2026
Le parole del ministro degli Esteri
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato la possibile nomina di Mojtaba Khamenei come nuova guida suprema in Iran, sottolineando come, a suo avviso, non ci saranno cambiamenti significativi rispetto alla linea politica precedente di suo padre.
Intervenendo a margine di un convegno alla Farnesina, Tajani ha dichiarato: “La nuova guida suprema? Non credo la pensi diversamente dal padre”, lasciando intendere che la futura leadership iraniana potrebbe mantenere lo stesso orientamento politico e strategico.
I rapporti diplomatici con l’Iran
Il titolare della Farnesina ha poi ribadito che l’Italia continua a mantenere relazioni diplomatiche con l’Iran, evidenziando l’importanza del dialogo anche in una fase internazionale delicata.
Secondo Tajani, il confronto diplomatico resta fondamentale, soprattutto con i Paesi coinvolti o colpiti dalle tensioni nella regione. L’Italia, ha spiegato, prosegue nel dialogo con gli Stati che stanno subendo aggressioni, nel tentativo di favorire una soluzione politica alle crisi in corso.
Le tensioni nella regione e l’appello alla diplomazia
Il ministro ha inoltre richiamato l’attenzione su un nuovo episodio di tensione militare. Nella giornata di oggi, 9 marzo, infatti, sarebbe stato lanciato un altro missile dall’Iran in direzione della Turchia, un fatto che contribuisce ad aumentare la preoccupazione sul piano internazionale.
Di fronte a questo scenario, Tajani ha ribadito la posizione italiana: la priorità deve restare la diplomazia.
“Speriamo che prevalga la diplomazia. Noi non abbiamo alcun interesse a entrare in guerra e non siamo in guerra con nessuno”, ha concluso il ministro, sottolineando la volontà dell’Italia di favorire il dialogo e la stabilità internazionale.

