Pubblicato il 13 Giugno 2025
Esplosioni a Teheran, siti nucleari nel mirino. L’attacco partito questa notte tra il 12 e oggi, 13 giugno
Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran, colpendo numerosi siti strategici, tra cui infrastrutture legate al programma nucleare. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato l’operazione, dichiarando: “Abbiamo colpito il cuore del programma nucleare iraniano e continueremo per giorni”. L’attacco ha innescato una crisi militare senza precedenti nella regione.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha proclamato uno “stato d’emergenza speciale” su tutto il territorio israeliano, in previsione di un’escalation delle ostilità.
Khamenei minaccia ritorsioni: “Punizione dura per Israele”
Le autorità iraniane hanno reagito con fermezza. La Guida Suprema Ali Khamenei ha annunciato che Israele sarà severamente punito, promettendo una “risposta amara e dolorosa”. Fonti ufficiali confermano la morte del comandante delle Guardie della Rivoluzione, del capo delle forze armate e di diversi scienziati nucleari.
Pioggia di droni dall’Iran: oltre 100 lanciati verso Israele
L’Idf (Forze di Difesa Israeliane) ha dichiarato che l’Iran ha lanciato più di 100 droni contro obiettivi israeliani, molti dei quali sono stati intercettati. “Sono stati colpiti oltre 100 obiettivi in tutta la nazione iraniana“, ha confermato un portavoce dell’esercito israeliano.
Reazioni internazionali e allerta globale
Stati Uniti: “Non coinvolti”
Il presidente Donald Trump ha confermato di essere stato informato preventivamente, pur ribadendo che gli Stati Uniti non hanno preso parte all’azione militare. Tuttavia, Washington è in stato di massima allerta e segue da vicino l’evoluzione del conflitto. “L’Iran non deve ottenere armi nucleari. Mi auguro ancora un ritorno al negoziato”, ha dichiarato Trump.
Italia: Farnesina invita alla prudenza
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che “la situazione dei cittadini italiani nella regione è sotto controllo”, pur invitando a evitare viaggi non necessari. L’unità di crisi alla Farnesina è attiva e sono stati inviati avvertimenti ai connazionali presenti in Iran. Tajani ha aggiunto: “Seguiamo con massima attenzione gli sviluppi minuto per minuto”.
Conseguenze sul campo e timori nucleari
Situazione a Teheran: vittime e feriti
Secondo media iraniani, almeno 5 persone sono morte e oltre 50 sono rimaste ferite nelle zone colpite a Teheran, in particolare nel quartiere di Narmak.
IAEA: nessun aumento delle radiazioni
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha confermato che non si registrano aumenti nei livelli di radiazioni nel sito nucleare di Natanz, uno dei principali bersagli dell’attacco. Anche la centrale di Bushehr non risulta colpita.
Petrolio e trasporti: Giordania e Iraq chiudono lo spazio aereo
A causa dell’instabilità, Giordania e Iraq hanno chiuso temporaneamente il proprio spazio aereo, per evitare rischi legati alla possibile espansione del conflitto.
Corsa alle scorte in Israele
Di fronte all’ipotesi di una rappresaglia iraniana, la popolazione israeliana si sta riversando nei supermercati, facendo scorte alimentari. Le autorità avvertono che l’operazione militare potrebbe protrarsi per diversi giorni. Foto di repertorio

