Pubblicato il 11 Novembre 2025
Il parlamento israeliano ha approvato in prima lettura il disegno di legge che prevede la pena di morte per i terroristi responsabili di omicidi di cittadini israeliani. La norma, che richiederà altri due voti per l’approvazione definitiva, ha già suscitato forti polemiche a livello nazionale e internazionale.
L’approvazione e la celebrazione politica
La votazione alla Knesset si è conclusa con 39 voti favorevoli e 16 contrari. L’atmosfera è stata definita di trionfo politico, con il ministro di estrema destra Itamar Ben Gvir che ha distribuito dolci ai colleghi parlamentari per festeggiare il risultato, fino all’intervento dei commessi per riportare ordine. L’emendamento al codice penale passerà ora alla commissione parlamentare per ulteriori discussioni in vista della seconda e terza lettura.
Il ministro della Sicurezza nazionale di estrema destra, Itamar Ben-Gvir, ha distribuito caramelle ai suoi colleghi alla Knesset dopo l’approvazione in prima lettura del disegno di legge che prevede la pena di morte ai detenuti palestinesi. pic.twitter.com/92YX4CyIL6
— TRT Italiano (@trt_italiano) November 11, 2025
La legge e il suo ambito di applicazione
Il disegno di legge, promosso dalla parlamentare Limor Son Har-Melech di Otzma Yehudit (estrema destra), prevede che i tribunali israeliani possano imporre la pena capitale a chi commette omicidi di matrice nazionalistica contro cittadini israeliani.
Particolarità della norma: i tribunali militari in Cisgiordania potranno condannare a morte con una maggioranza semplice, senza necessità di unanimità, e i comandanti militari non potranno commutare le condanne.
Il disegno di legge si applica ai palestinesi che uccidono israeliani con motivazioni di “razzismo” o con l’obiettivo di danneggiare lo Stato di Israele e la “rinascita del popolo ebraico nella sua terra”. Questo ha suscitato critiche per il fatto che, di fatto, la norma si applicherebbe solo ai palestinesi, mentre i coloni israeliani restano soggetti alla legge civile israeliana.
Reazioni e critiche
Hamas ha definito la proposta come “il brutto volto fascista dell’occupazione sionista”, mentre il ministero degli Esteri palestinese l’ha condannata come nuova escalation di estremismo e criminalità contro il popolo palestinese.
Inizialmente il premier Benjamin Netanyahu aveva espresso dubbi sulla legge, temendo ritorsioni contro gli ostaggi israeliani a Gaza, ma ha poi cambiato posizione dopo la tregua parziale nella Striscia e le pressioni dei partner di governo, in particolare del partito di Ben Gvir, che aveva minacciato di uscire dalla coalizione.
Precedenti storici
Attualmente, Israele applica la pena di morte solo in casi eccezionali, come tradimento o crimini di guerra sotto il regime nazista. L’unica esecuzione fu quella di Adolf Eichmann nel 1962, catturato in Argentina e condannato per il ruolo nell’Olocausto.
La legge contro i media stranieri
Durante la stessa seduta, la Knesset ha approvato in prima lettura un disegno di legge che permetterebbe la chiusura dei media stranieri senza ordinanza giudiziaria, soprannominata “legge Al Jazeera”. La normativa prende di mira emittenti come Al Jazeera, già sospese nel 2024 per presunta linea editoriale anti-israeliana e sostegno a Hamas.

