Pubblicato il 2 Settembre 2025
Occupazione in crescita: oltre 218mila posti in più in un anno
Il mercato del lavoro italiano continua a mostrare segnali positivi. Secondo i dati diffusi dall’Istat, a luglio gli occupati sono aumentati di 13mila unità rispetto a giugno e di 218mila su base annua (+0,9%). Parallelamente, il tasso di disoccupazione è sceso al 6%, in calo dal 6,3% di giugno, un livello inferiore alla media dell’Eurozona, ferma al 6,2%.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto con soddisfazione i risultati: «I numeri sono incoraggianti e dimostrano l’efficacia delle misure del governo. Più lavoro significa più crescita per l’Italia».
Segnali positivi anche dal manifatturiero
Non solo occupazione. Dopo 18 mesi di contrazione, il settore manifatturiero torna a crescere: l’indice Pmi elaborato da S&P Global è salito ad agosto a 50,4 punti, superando la soglia dei 50 che indica espansione.
Questo, insieme al miglioramento dell’occupazione, mostra una ripresa dell’attività economica, nonostante le difficoltà legate a tensioni geopolitiche e commerciali.
I numeri del mercato del lavoro
Il tasso di occupazione ha raggiunto il 62,8%, con 24 milioni e 217mila occupati. L’aumento mensile è stato trainato da uomini e lavoratori dipendenti, sia permanenti sia a termine. Crescono anche gli occupati tra i giovani (14-24 anni) e la fascia 35-49 anni, mentre calano gli autonomi.
La vicepresidente della commissione Lavoro, Tiziana Nisini (Lega), ha sottolineato: «Le nostre scelte vengono premiate. Basta bonus e assistenzialismo, puntiamo su crescita, formazione e merito».
Su base trimestrale (maggio-luglio rispetto a febbraio-aprile), l’occupazione è cresciuta di 51mila unità, mentre i disoccupati sono aumentati dell’1,8% (+28mila) e gli inattivi diminuiti di 67mila.
Contratti e salari, la sfida dei prossimi mesi
Sul fronte delle relazioni industriali, settembre segna la ripresa delle trattative per il rinnovo dei 30 contratti collettivi nazionali scaduti, che riguardano circa 5,7 milioni di lavoratori.
Il governo sta inoltre valutando nuove misure da inserire nella prossima Manovra, tra cui la detassazione degli straordinari, per sostenere il potere d’acquisto e la crescita dei salari.
L’Europa si muove: confronto con l’Eurozona
La ripresa manifatturiera riguarda anche il resto d’Europa. Nell’Eurozona, l’indice Pmi ad agosto è salito a 50,7 punti, con la Francia in crescita a 50,4 dopo mesi di contrazione.
Situazione diversa in Germania, dove l’indice resta sotto la soglia dei 50 (49,8), segnalando ancora difficoltà. Secondo Cyrus de la Rubia, capo economista della Hamburg Commercial Bank, la chiave per superare le barriere commerciali e i dazi esteri sarà il rafforzamento della domanda interna.
Le imprese, intanto, guardano con ottimismo ai prossimi 12 mesi, prevedendo un aumento della produzione.

