Pubblicato il 1 Marzo 2026
Situazione a Dubai dopo l’esplosione alla Palm Jumeirah
Una domenica apparentemente normale sulla Palm Jumeirah, ma con alta attenzione tra i cittadini italiani presenti a Dubai dopo l’esplosione all’hotel Palm Jumeirah. L’aeroporto della città è ancora chiuso e non ci sono indicazioni certe sulla riapertura.
La Farnesina ha convocato una riunione straordinaria con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e gli ambasciatori in Iran e nella regione per monitorare le operazioni militari israeliane e statunitensi. È stata istituita una “Task Force Golfo” per supportare le ambasciate e i consolati italiani e gestire le numerose richieste di assistenza dei cittadini bloccati nei Paesi del Golfo.
Le autorità locali e le compagnie aeree stanno offrendo supporto, tra cui sistemazioni alberghiere temporanee. L’ambasciata italiana negli Emirati e quella in Qatar hanno già trasferito i passeggeri dagli aeroporti agli hotel.
Testimonianze dei connazionali bloccati
Daniele Bovo, 21enne di Verona, racconta all’Ansa: “Non sappiamo quando ripartiremo. Abbiamo visto scie nel cielo dovute a droni intercettati dalla contraerea e piccoli incendi a terra. Dovevamo tornare lunedì, ma al momento nessuno sa darci una data precisa”.
Daniele fa parte di un gruppo di circa 200 studenti italiani del progetto “Ambasciatori del futuro”, guidato dall’associazione World Student Connection, attualmente bloccati a Dubai. Il gruppo include anche una dozzina di veneti, tra cui studenti sedicenni dell’istituto P.F. Calvi di Padova, e riceve supporto diretto dal Consolato Generale d’Italia a Dubai.
L’imprenditore veneziano Alberto Boato, residente a Dubai, conferma sempre all’agenzia Ansa: “Ho sentito chiaramente l’esplosione e le autorità avevano consigliato di non uscire di casa. I danni sono limitati, la domenica prosegue normalmente. Stiamo allerta ma non preoccupati”.
Per motivi di sicurezza, le scuole locali hanno adottato lezioni online per tre giorni.
Uno studente minorenne di Torino racconta di aver visto lampi nel cielo e sentito esplosioni, ma assicura che il gruppo è seguito dai tutor e relativamente tranquillo.
Il consigliere comunale di Carovigno, Cosimo Santacroce, presente a Dubai, descrive la scena vicino alla Palm Jumeirah: “Abbiamo visto l’impatto del drone intercettato e sentito diversi boati, ma le autorità gestiscono bene la situazione. Gli Emirati sono organizzati e, tutto sommato, sicuri”.
Santacroce aggiunge che il rientro in Italia è previsto per lunedì sera, ma si attende conferma sul volo. Con lui a Dubai c’è anche il consigliere Adriano Zaccaria di Ostuni.
Coordinamento tra Ministero dell’Istruzione e Farnesina
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, mantiene un contatto costante con le autorità consolari per garantire assistenza agli studenti italiani bloccati.
Il ministro Giuseppe Valditara e Antonio Tajani monitorano la situazione da vicino, promettendo aggiornamenti continui nelle prossime ore. Fonte: Ansa

