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Ivo Castellucci celebra 104 anni con la stretta di mano del Presidente Mattarella durante la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Ivo Castellucci, reduce della Seconda guerra mondiale, ha festeggiato i suoi 104 anni con un gesto simbolico: la stretta di mano del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Pubblicato il 4 Novembre 2025

Questa mattina, un emozionante momento ha segnato la celebrazione del 104° compleanno di Ivo Castellucci, reduce della Seconda guerra mondiale, che ha ricevuto un omaggio speciale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione delle cerimonie per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’incontro ha avuto luogo all’Altare della Patria di Roma, dove, dopo la tradizionale deposizione della corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, il Capo dello Stato ha salutato i rappresentanti delle Forze Armate, fermandosi in modo particolare a salutare Castellucci, che con orgoglio ha ricevuto una stretta di mano.

Un gesto simbolico di grande valore

Il gesto semplice ma straordinario ha suscitato una grande commozione. Ivo Castellucci, con la sua lunga carriera da testimone della storia d’Italia, ha simbolicamente rappresentato un secolo di sacrificio, coraggio e memoria. Con l’aiuto di un supporto, si è alzato in piedi per immortalare il momento con il Presidente Mattarella, scattando insieme una foto che ha acquisito un valore emblematico di memoria storica.

La storia di un uomo che ha vissuto la storia d’Italia

Nato il 4 novembre 1921, lo stesso giorno in cui a Roma veniva tumulato il Milite Ignoto, Ivo Castellucci è un testimone diretto di eventi che hanno segnato profondamente la storia del nostro Paese. Durante la Seconda guerra mondiale, prestò servizio come soldato del Genio Guastatori dell’Esercito in Africa Settentrionale, dove, in Tunisia, rimase gravemente ferito in seguito all’esplosione di una granata. Le sue ferite furono così gravi che i medici decisero di trattarlo prima dei soldati inglesi, riconoscendo l’urgenza delle sue condizioni.

Un simbolo di sacrificio e dedizione

Nonostante le gravi ferite, Castellucci portò con sé, per il resto della vita, il segno indelebile di quel sacrificio: le schegge che ancora oggi sono nel suo corpo. Dopo il ricovero, fu trasferito in un campo di prigionia prima in Egitto e successivamente in India, dove rimase fino alla fine del conflitto. La sua storia, fatta di dolore e resistenza, ha toccato in modo profondo chi ha avuto il privilegio di incontrarlo.

Riconoscimenti e onori ricevuti

Ivo Castellucci è stato una figura di riferimento anche negli anni più recenti. Lo scorso anno, aveva ricevuto gli auguri personali della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ma oggi ha festeggiato il suo straordinario traguardo accanto al Presidente Mattarella, accolto con tutti gli onori militari sull’Altare della Patria. Il Sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, ha espresso con orgoglio il significato di questo incontro, sottolineando come Castellucci rappresenti un vero e proprio testimone vivente della memoria storica, del coraggio e della dedizione al servizio dell’Italia. Il gesto del Presidente Mattarella, quindi, non è solo un segno di rispetto, ma anche un simbolo di riconoscimento per il sacrificio di tutti coloro che hanno contribuito alla costruzione della nostra democrazia.

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