Pubblicato il 19 Ottobre 2023
Israele sta ripetendo con Hamas quanto fatto con l’Olp e gruppi estremisti negli Anni 70-80: dal 7 ottobre sono già quattro i dirigenti uccisi.
L’ultima a essere localizzata da un raid è stata Jamila al Shanti, unica donna nel consiglio esecutivo, e moglie di uno dei fondatori del gruppo terrorristico, Abdel Aziz al Rantisi, deceduto a sua volta in un attacco nel 2004.
La sua morte non è stata confermata in modo ufficiale ma fonti di Gaza ritengono che la notizia possa essere fondata.
La vedova Rantisi è stata molto attiva come gli altri membri del partito, per questo inserita in una lista di bersagli dove non c’è molta differenza tra ala militare e quella politica.
Lo Shin Bet, insieme con l’intelligence militare, ne ha cercato le tracce, quindi ha passato le coordinate per lo strike.
Alcuni siti israeliani hanno rilanciato una foto che raccoglie le figure principali marcando con un cerchio rosso gli esponenti colpiti nell’arco di poco tempo: Zakaria Abu Ammar (1), responsabile del Dipartimento relazioni nazionali; Jawad Abu Shamala (2), Jamila (3), Osama al Mazini (4). Al centro dell’immagine c’è Yahya Sinwar, target numero uno, attualmente ricercato insieme all’altro grande obiettivo, Mohammed Deif, il capo delle Brigate Ezzedine al Qassam. Il “fantasma”, così come è stato ribattezzato dai media, è sfuggito a una mezza dozzina di tentativi di assassinio ma ha riportato gravi menomazioni.

Sempre in questi giorni sono morti sotto i bombardamenti numerosi ufficiali accusati da Gerusalemme di avere avuto un ruolo nell’assalto o nel coordinamento dei miliziani dalla zona nord al settore di Khan Younis.
Non è però facile avere sempre dei riscontri sul coinvolgimento specifico.
आतंकी संगठन हमास की महिला लीडर को इसराइल ने किया ढेर
◆ जमीला अल शांति हमास के सह-संस्थापक अब्देल अजीज अल-रंतीसी की विधवा थी
IDF Killed Jamila Al Shanti | #JamilaAlShanti pic.twitter.com/JI9tgrpw8y
— News24 (@news24tvchannel) October 19, 2023
Tuttavia, sono parte di un movimento armato, macchiatosi di stragi e questo li trasforma inevitabilmente in obiettivi. Non è poi mai sicuro che la distruzione di un nascondiglio si traduca nella morte del militante.
L’elenco provvisorio di chi sarebbe stato raggiunto dalla rappresaglia:
Capo intelligence a Khan Younis.
Ali Qadi, alto dirigente unità speciale Nukhba.
Ayman Nofal, comandante del settore centrale.
Morad Abu Morad, capo unità deltaplani.
Fratello di Sinwar.
Awad al Sultan, dirigente Fronte popolare.
Muawad Abdallah, responsabile unità antitank a Gaza City.
Akram Hijazi, forza navale di Hamas.
Muataz Eid, responsabile distretto sud.
Bilal al Kedra, coordinatore di attacchi in due kibbutz.
Comandante brigate al Husseini.
Jihad Muheisen, comandante sicurezza nazionale

