Pubblicato il 27 Aprile 2023
E’ morto all’età di 79 anni il conduttore tv statunitense Jerry Springer, considerato uno dei pionieri del genere trash.
A comunicarne la scomparsa è la famiglia attraverso il portavoce Jene Galvin.
“Alla base del successo di Jerry – si legge nel messaggio di cordoglio – c’era la sua capacità straordinaria di creare rapporti con le persone, vuoi che si trattasse di politica (precedentemente alla sua carriera televisiva, Jerry Springer è stato sindaco di Cincinnati dal 1977 al 1978, ndr), televisione o semplicemente lo scherzare con qualche fan che chiedeva una foto o un video”.
Springer era noto in tutto il mondo grazie al “Jerry Springer Show”, un talk show dove famiglie problematiche discutevano i loro problemi davanti al pubblico, arrivando spesso a vere e proprie risse in studio.
Lo show ha ricevuto innumerevoli critiche per il suo uso continuo di argomenti scabrosi, linguaggio volgare, violenza e la sua discutibile veridicità, ma il suo contributo all’affermazione della tv come la conosciamo oggi è innegabile.
Dal talento poliedrico, dopo l’esperienza dello “Jerry Springer Show” (conclusasi nel 2018 dopo ben 27 stagioni) Springer ha condotto il courtroom show “Judge Jerry” (durato tre stagioni) e “America’s Got Talent'” e ha partecipato alla versione americana di “Ballando con le stelle” in coppia con la ballerina Kym Johnson.
Umile e autoironico per natura, ha partecipato a molti film e programmi tv nel ruolo di se stesso, tra cui “Austin Powers: la spia che ci provava” con Mike Myers e uno speciale di Halloween dei Simpson.
“Era insostituibile e la sua perdita ci rattrista profondamente – continua Galvin – ma sopravvivrà il ricordo della sua intelligenza, del suo cuore e del suo senso dell’umorismo”.

