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Jesolo, bimbo intrappolato in auto nel fiume: cuoco tunisino si tuffa per salvarlo

Pubblicato il 11 Agosto 2025

Il coraggio di Lotfi Kachroud

Jesolo (Venezia). Un dramma si è consumato lungo le rive del Sile, quando un’auto è finita in acqua con un bimbo di 5 anni intrappolato all’interno. Lotfi Kachroud, 38 anni, cuoco tunisino residente in Italia e impiegato in un ristorante di Mestre, non ha esitato un attimo: «Ho fatto fermare il bus e mi sono buttato. Poteva essere mio figlio».

La notizia è stata riportata dal Messaggero che racconta che il cuoco, si trovava su un autobus con la moglie, i tre figli e la suocera, ha visto l’auto inabissarsi in pochi secondi. «In un attimo era scomparsa sotto la superficie – dice -. Ho chiesto all’autista di fermarsi, mi sono tolto le scarpe e mi sono tuffato».

Poco dopo, un turista tedesco si è unito a lui nel tentativo disperato di liberare il piccolo. «Ho visto due donne uscire dall’acqua, una era la madre e l’altra la sorella maggiore», spiega Lotfi. Nonostante gli sforzi, la profondità del tratto di fiume ha reso impossibile raggiungere l’abitacolo.

L’incidente

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, domenica 10 agosto, lungo Riviera Piave Vecchia, a Jesolo Paese. L’auto, partita da Favaro Veneto, si è inabissata in un punto del Sile profondo circa 7 metri. La madre e la figlia maggiore sono riuscite a mettersi in salvo, mentre il bambino, legato al seggiolino con la cintura di sicurezza, è rimasto bloccato.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Jesolo, che hanno richiesto il supporto di un elicottero Drago da Venezia con a bordo i sommozzatori. Dopo aver tagliato la cintura di sicurezza, i sub hanno portato il piccolo a riva, dove il personale del 118 è riuscito a rianimarlo dopo circa 20 minuti sott’acqua.

Le condizioni del bambino

Il bimbo è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Padova e ricoverato in terapia intensiva pediatrica. Le sue condizioni sono critiche a causa della prolungata mancanza di ossigeno. La prognosi resta riservata e le prossime ore saranno decisive.

Le indagini

Carabinieri e Polizia Locale di Jesolo sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente. L’auto è stata recuperata con un’autogru dei vigili del fuoco di Treviso.

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